Postato nel 2010 in Curiosità da Harvey |
6
Feb
Hey Ho! Let’s Go
Su Trailersland amiamo i Simpson, su questo pochi dubbi e crediamo di essere in buona compagnia.
E, in particolar modo nel forum, non abbiamo fatto mistero di apprezzare molto i prodotti della Apple.
Ecco quello che succede quando questi due mondi si incontrano, nella esilarante couch gag della puntata andata in onda negli Stati Uniti il 31 gennaio.
Postato nel 2010 in Premi, Senza categoria da Monte |
2
Feb
Non si può certo dire che le nomination annunciate poco fa da Los Angeles non abbiano sorpreso e spiazzato qualcuno che dava per certo (e per scontato) che l’estensione a 10 candidature per la categoria Miglior Film era solo una trovata pubblicitaria per aumentare il numero di Big-Star sul Red Carpet durante la serata del 7 Marzo. Infatti, vista in questi termini, non è che il guadagno sia stato eccessivo (semmai c’era la necessità visto che gli Oscar sono da sempre l’appuntamento più cool per le star hollywoodiane). Oltre ai vari Avatar, The Hurt Locker, Bastardi Senza Gloria e Tra Le Nuvole le aggiunte sono state tutte piuttosto sorprendenti. O meglio, se per An Education e per The Blind Side qualche speranza c’era ritrovarsi candidati a miglior film pellicole come District 9, Up e A Serious Man è una piacevole ed entusiasmante scoperta.
Ma probabilmente la sorpresa delle nomination difficilmente si rivivrà anche la notte del 7 Marzo, notte in cui, con ogni probabilità, i veri duellanti per il premio più ambito saranno Avatar, The Hurt Locker e forse Tra Le Nuvole.
Credo sia doveroso precisare che Avatar e The Hurt Locker sono i due film che con 9 Nomination ciascuno cercheranno di darsi battaglia… stesso scontro delle meraviglie che l’anno scorso ha visto trionfare “il piccolo” The Millionaire contro “il grande” Il Curioso Caso di Benjamin Button? Spero vivamente di no.
Ma bando alle ciance, passiamo alla lista dei nominati a cui seguiranno più avanti nelle settimane (quando tutti avremmo avuto la possibilità di vedere i film al cinema o in TV) le nostre previsioni.
- Avatar
- The Hurt Locker
- A Serious Man
- Up
- Bastardi Senza Gloria
- Tra Le Nuvole
- An Education
- The Blind Side
- District 9
- Precious
- James Cameron - Avatar
- Kathryn Bigelow - The Hurt Locker
- Quentin Tarantino - Bastardi Senza Gloria
- Jason Reitman - Tra Le Nuvole
- Lee Daniels - Precious
- MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
- Jeff Bridges - Crazy Heart
- George Clooney - Tra Le Nuvole
- Jeremy Renner - The Hurt Locker
- Colin Firth - A Single Man
- Morgan Freeman - Invictus
- MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
- Sandra Bullock - The Blind Side
- Meryl Streep - Julie & Julia
- Carey Mulligan - An Education
- Gabby Sibide - Precious
- Helen Mirren - The Last Station
- MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
- Christoph Waltz - Bastardi Senza Gloria
- Woody Harrelson - The Messenger
- Stanley Tucci - Amabili Resti
- Christopher Plummer - The Last Station
- Matt Damon - Invictus
- MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
- Mo’nique - Precious
- Anna Kendrick - Tra Le Nuvole
- Vera Farmiga - Tra Le Nuvole
- Maggie Gillenhaal - Crazy Heart)
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Postato nel 2010 in Curiosità da Paul |
30
Gen
Ciò che fino a poche settimane fa risultava impensabile è accaduto: il mostruoso record di incassi che segnò Titanic a cavallo tra il 1997 e il 1998, quella somma alla quale neppure i più grandi kolossal full special effects del nuovo millennio sono mai riusciti anche solo ad avvicinarsi, è crollata come un castello di sabbia con l’arrivo degli omini blu del medesimo regista (il cui ego non riusciamo ad immaginare quali livelli possa aver raggiunto nel frattempo). Nei giorni scorsi i titoli dei giornali strillavano “Avatar record di incassi”, “Il più grande incasso di tutti i tempi”, “Cameron di nuovo in cima al mondo”, ed è vero, i numeri parlano chiaro: Avatar abbatterà a ore il muro dei 2 miliardi di dollari worldwide, mentre il film con DiCaprio e la Winslet si è fermato a 1,843 miliardi.
Negli Stati Uniti il miracolo dovrebbe accadere a momenti. Basta poco infatti per superare i 600 milioni domestici totalizzati da Titanic. Esiste però anche un altro tipo di classifica, ipotetica ma sicuramente curiosa, ovvero quella degli incassi “aggiustati” all’inflazione. E risulta impietosa nei confronti del kolossal in 3D di Cameron. E’ infatti l’imbattibile Via col vento il film dei film di sempre, con i suoi circa 200 milioni di dollari incassati sul solo suolo statunitense (complici anche varie re-release) che oggi sarebbero qualcosa come 1,5 miliardi domestici.
Ecco le prime dieci posizioni di questa interessante classifica presa da boxofficejomo.com:
| Rank |
Title (click to view) |
Studio |
Adjusted Gross |
Unadjusted Gross |
Year^ |
| 1 |
Gone with the Wind |
MGM |
$1,507,252,900 |
$198,676,459 |
1939^ |
| 2 |
Star Wars |
Fox |
$1,328,772,200 |
$460,998,007 |
1977^ |
| 3 |
The Sound of Music |
Fox |
$1,062,418,700 |
$158,671,368 |
1965 |
| 4 |
E.T.: The Extra-Terrestrial |
Uni. |
$1,058,233,300 |
$435,110,554 |
1982^ |
| 5 |
The Ten Commandments |
Par. |
$977,260,000 |
$65,500,000 |
1956 |
| 6 |
Titanic |
Par. |
$957,460,300 |
$600,788,188 |
1997 |
| 7 |
Jaws |
Uni. |
$955,468,000 |
$260,000,000 |
1975 |
| 8 |
Doctor Zhivago |
MGM |
$926,050,500 |
$111,721,910 |
1965 |
| 9 |
The Exorcist |
WB |
$824,842,300 |
$232,671,011 |
1973^ |
| 10 |
Snow White and the Seven Dwarfs |
Dis. |
$813,140,000 |
$184,925,486 |
1937^ |
Curiosi di sapere dove si trova Avatar? Mentre scrivo è al 26esimo posto, ma salirà sicuramente di almeno altre 6-7 posizioni se non di più.
Lungi da noi prendere troppo seriamente un “giochino” di questo genere, che non tiene conto di vari e importanti fattori: primo fra tutti il ruolo che il cinema ha avuto nelle varie epoche storiche del secolo scorso, soprattutto prima dell’avvento della televisione e, successivamente, dell’home video. Va anche detto però che Avatar è il primo film che beneficia in questo modo di un vantaggio economico da non prendere sottogamba, ovvero un abbondante sovrapprezzo dei biglietti per la visione in 3D (dalla quale deriva circa l’80% dell’incasso totale). 10 dollari per ticket negli States, che salgono a circa 18 dollari per l’esperienza IMAX. E in Italia non siamo da meno, con biglietti a 10 euro (se non 11 come nel circuito The Space). Insomma, due ingressi al prezzo di tre non sono da sottovalutare nel risultato finale.
In ogni caso la velocità con cui Avatar ha toccato simili risultati, raggiunti dal suo competitor in mesi e mesi di permanenza al cinema, è ragguardevole e contribuisce a rendere storico questo primo grande evento cinematografico del nuovo millennio, nonchè questo nuovo modo di fruire dell’esperienza visiva su grande schermo. Ma il cinema non doveva soccombere a colpi di pirateria?
Postato nel 2009 in Premi da Harvey |
29
Dic
A due giorni dalla fine del decennio, è ormai tempo di considerare definitiva la classifica di Imdb che elenca i migliori 25 film giudicati esclusivamente dal pubblico. Vox Populi insomma…
Christopher Nolan risulta essere senza dubbio il regista del decennio: ben quattro film sono in classifica (rispettivamente alla 1, 6, 19 e 25), e sicuramente non possiamo certo dire che in tutti questi casi il successo sia dovuto alle abili campagne di marketing.
Segue Peter Jackson con tre film che comprendono ovviamente tutta la trilogia Il Signore degli Anelli.
Ci sono ovviamente anche due imperdibili film Pixar.
Al quinto posto c’è Avatar… insomma praticamente siamo gli unici individui poco furbi al mondo che non stanno assistendo alla rivoluzione di Cameron perchè dobbiamo fare posto al cinepanettone di turno. L’arretratezza culturale di un Paese si nota anche attraverso questo.

1. Il cavaliere oscuro di Christopher Nolan (2008)
2. Il signore degli anelli: Il ritorno del Re di Peter Jackson (2003)
3. City of God di Fernando Meireilles (2002)
4. Il signore degli anelli: La compagnia dell’anello di Peter Jackson (2001)
5. Avatar di James Cameron (2009)
6. Memento di Christopher Nolan (2000)
7. Il signore degli anelli: Le due torri di Peter Jackson (2002)
8. WALL-E di Andrew Stanton (2008)
9. Il favoloso mondo di Amélie di Jean-Pierre Jeunet (2001)
10. The Departed di Martin Scorsese (2006)
11. Il pianista di Roman Polanski (2002)
12. La città incantata di Hayao Miyazaki (2001)
13. Le vite degli altri di Florian Henckel von Donnersmarck (2006)
14. Se mi lasci ti cancello di Michel Gondry (2004)
15. Requiem for a Dream di Darren Aronofsky (2000)
16. Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino (2009)
17. Up di Pet Docter (2009)
18. Il labirinto del Fauno di Guillermo del Toro (2006)
19. The Prestige di Christopher Nolan (2006)
20. The Millionaire di Danny Boyle (2008)
21. La Caduta - Gli ultimi giorni di Hitler di Oliver Hirschbiegel(2004)
22. Gran Torino di Clint Eastwood (2008)
23. Sin City di Robert Rodriguez (2005)
24. District 9 di Neil Blomkamp (2009)
25. Batman Begins di Christopher Nolan (2005)
Postato nel 2009 in Star Wars da Harvey |
29
Dic
Fans di Star Wars bentrovati.
A questo link trovate un simpatico sito per capire che tempo fa nelle città che vi interessano attraverso i vari pianeti che affollano la galassia di Star Wars. Purtroppo l’elenco comprende solamente le più importanti città italiane, ma è sufficiente per farsi un’idea.
Sicuramente in Italia, nei giorni scorsi, è sembrato di essere su Hoth.

Postato nel 2009 in Horror Land da Harvey |
29
Ott

Tra due giorni vivremo la notte di Halloween. E che notte di Halloween è senza un bel film horror?
Questa pagina non vuole essere una sorta di lista dei 10 migliori horror di sempre. E’ tornato più interessante, e forse originale, cercare di raggruppare vari horror provenienti da diversi sottogeneri e contaminazioni per cercare di farne una ipotetica classifica, non sono necessariamente i 10 migliori film di genere. Forse è più un riassunto del genere attraverso le opere più rappresentative di diverse correnti ed epoche.
Sperando che possiate trovare il genere che più vi si addice vi auguro buona visione, in attesa delle vostre considerazioni. D’altra parte cosa sarebbe la notte di Halloween senza la compagnia di un bel film horror?
È il giorno in cui ci si ricorda che viviamo in un piccolo angolo di luce circondati dall’oscurità di ciò che non conosciamo. Un piccolo giro al di fuori della percezione abituata a vedere solo un certo percorso, una piccola occhiata verso quell’oscurità.
Stephen King
10 Alien
Perfetto esempio di fusione tra horror e fantascienza per mano di Ridley Scott. Talmente celebrato ed osannato che è quasi superfluo elencarne i pregi senza scadere nella retorica. Claustrofobico e terrorizzante.
Rapporto finale del veicolo spaziale commerciale Nostromo, da parte del terzo ufficiale. Gli altri componenti dell’equipaggio sono morti… Carico e nave sono distrutti
9 Il Silenzio degli Innocenti
Il cannibale più famoso di tutti i tempi è il pilastro perfetto di uno dei migliori mix horror-thriller. Il confine tra questi due generi spesso è molto sottile, ma il film di Jonathan Demme riesce a mantenersi magistralmente in equilibrio.
Vorrei che potessimo parlare più a lungo, ma sto per avere un vecchio amico per cena stasera.
Addio.

8 Le Colline Hanno Gli Occhi
Magari non il miglior remake, ma sicuramente è uno dei pochi casi in cui si è riusciti a superare l’originale. Più gore, provocatorio, inquietante, intelligente e politicamente scorretto (fate attenzione alla versione distorta dell’inno americano), questo remake del 2006 è la consacrazione hollywoodiana del francese Alexandre Aja.
I più fortunati moriranno per primi.
7 Paura Nella Città dei Morti Viventi
Probabilmente uno dei film più belli del Maestro Lucio Fulci, anche se la lista di Veri Horror creati dal regista di Roma è davvero lunga. Perfetto esempio del cinema di genere made in Italy, quando ancora, tra gli anni ’70 e ’80, dettavamo legge nel mondo e riuscivamo a creare degli stereotipi ancora oggi utilizzatissimi nel cinema horror. Guai al primo che si mette, immaturamente e con scarsa originalità, a protestate per il make up artigianale: con quel budget oggi non si riuscirebbe a girare nemmeno un cortometraggio. Capolavoro!
L’anima che anela all’eternità, deve sottrarsi al giogo della morte. Tu, o viandante alle soglie delle tenebre, vieni.
6 Shining
Il miglior adattamento cinematografico di un romanzo horror. Il romanzo di Stephen King risale al 1977, il film di Stanley Kubrick al 1980. Si potrà discutere all’infinito delle differenze tra le due opere, e i puristi storceranno il naso, ma il film rimane un cult assoluto.
Ciao, Danny. Vieni a giocare con noi? Vieni a giocare con noi, Danny? Per sempre… per sempre… per sempre.
5 L’Esorcista
Il film maledetto per eccellenza (se credete a queste storie…). Ha segnato un’epoca ed è ancora oggi uno dei migliori in assoluto, un magnifico redemption horror. A dispetto delle scene “d’azione” verbale e dell’esorcismo in sè, è nella costruzione della storia e dei personaggi che il film di Friedkin risulta letteralmente magnetico, enciclopediche le scene in cui il demone, sempre più, entra nella vita quotidiana della famiglia MacNeil. Capolavoro più nei momenti di percezione, del non visto, dell’immaginazione e della ricerca e ascesa; brillante, ma comunque meno incisivo, nei momenti in cui le immagini diventano la cosa principale e non lasciano spazio ad altro. Meglio le scene esplicative rispetto a quelle esplicite.
Il demone è bugiardo. Mentirà per confonderci e alle menzogne mescolerà anche la verità per aggredirci.
4 [•Rec]
Il miglior horror new generation diretto dal sempre più promettente (o è già una certezza?) Jaume Balaguerò e Paco Plaza. Telecamera a mano, tipica della sindrome da real tv e youtube dei giorni nostri, e una struttura narrativa che richiama quella dei videogiochi. Il risultato è un folgorante e adrenalinico horror, ripetute scariche di tensione; non c’è psicologia, non ci sono sottotrame ecc., solo puro e semplice orrore.
La paura. In diretta.
3 Il Signore del Male
Purtroppo in Italia questo film sta lasciando sempre meno tracce, non esiste la versione dvd già da qualche anno ed in tv nemmeno l’ombra, forse non sanno nemmeno cosa sia. Ma anyway… Il Signore del Male è un capolavoro, uno dei migliori film sull’anticristo.
Anche se esiste un ordine nell’universo, non è affatto quello che noi avevamo in mente.
2 Non Aprite Quella Porta
Un film horror risulta ancora più spaventoso quando narra una storia vera: Texas Chainsaw Massacre è forse l’esempio più lampante. Nonostante lo stile documentaristico in realtà il film non ripercorre con eccessiva fedeltà le vicende (questi crimini si svolsero in Wisconsin, non in Texas) ma ricalca il fatto più inquietante: un folle coperto da una maschera di pelle umana commette tra i più incredibili omicidi che si possano raccontare. Leatherface è una delle più popolari icone horror della Storia del cinema.
Il film che vedrete è un resoconto della tragedia capitata a cinque giovani in particolare a Sally Hardesty e al suo fratello invalido Franklin; il fatto che fossero giovani rende tutto molto più tragico, le loro giovani vite furono stroncate da eventi così assurdi e macabri che forse neanche loro avrebbero mai pensato di vivere…per loro una gita pomeridiana estiva si trasformò in un incubo e i fatti di quel giorno portarono alla scoperta di uno dei crimini più efferati della storia americana
1 Halloween: La Notte delle Streghe
Il re degli slasher.
Il re dei serial killer.
Il re degli horror.
Il re di Halloween.
Le anime più oscure non sono quelle che scelgono di dimorare nell’inferno dell’abisso, ma quelle che scelgono di liberarsi dell’abisso e si aggirano silenziosamente tra noi.
Postato nel 2009 in Horror Land da Paul |
17
Ott
Negli Stati Uniti è il caso del momento.
Paranormal Activity, un horror per il quale la definizione di low budget andrebbe rivista e corretta nella più calzante “zero budget” (che pare aggirarsi sugli 11mila dollari!), sta macinando incassi dopo essere stato inizialmente distribuito “su richiesta” dalla Paramount con un’abile mossa commerciale in pochissime sale scelte in giro per gli USA. Dopo che il tam-tam ha preso vita, i cinema sono diventati centinaia (700 questo weekend), e l’incasso, che attualmente è già di 13 milioni di dollari, dovrebbe compiere un ulteriore balzo in avanti. Chissà cosa succederà la prossima settimana quando Paramount ha intenzione di proporlo in 2000 schermi puntando a sottrarre lo scettro al re del cinema di Halloween, ovvero la saga di Saw in arrivo col sesto episodio.
La semplice ma fenomenale storia di una coppia di sposini che si trasferisce in un appartamento che pare essere infestato da qualche presenza spiritica che disturba il loro sonno, tanto da convincerli a filmare quello che accade con una telecamera, si è già meritata varie etichette, tra cui quella di “horror più spaventoso della Storia”. Il trailer, che trovate qui sotto, pare promettere bene.
Curiosi di vederlo? L’attesa sarà ripagata entro breve. Siamo infatti i primi a potervi comunicare che Filmauro, che ha acquisito i diritti di distribuzione del film in Italia ancora più di un anno fa, ha deciso di farlo uscire sui nostri schermi il prossimo 5 febbraio 2010.
Postato nel 2009 in Iniziative, Premi da Paul |
9
Ott
Di ritorno dalla tre-giorni mantovana degli annuali “Incontro del cinema d’essai” organizzati dalla FICE (Federazione Italiana Cinema d’Essai) che ha visto la partecipazione di circa 400 tra produttori, distributori e soprattutto esercenti italiani specializzati nella diffusione del cinema di qualità, urgono un paio di riflessioni.
Innanzitutto cosa si intende, ancora oggi, per essai? E ha ancora senso parlarne nell’era dei multiplex? Ogni anno case di distribuzione specializzate come la Lucky Red di Andrea Occhipinti, la Bim dell’agguerrito Valerio De Paolis, la Mikado, le piccole Fandango, Archibald, Bolero, ecc. e saltuariamente anche le più generaliste (01, Medusa, Warner) introducono sul mercato decine, centinaia di titoli, la quasi totalità dei quali risultano assolutamente invisibili per colpa di una distribuzione insufficiente e di una promozione non possibile. Non pensiamo però che essai significhi soltanto cinematografia sperimentale, opere di piccoli e sperduti paesi, spesso film pesanti ed incomprensibili: d’essai erano Gran Torino, Si può fare (questi due premiati a Mantova coi premi FICE assegnati dai lettori della rivista Vivilcinema), Vincere, The Millionaire, i quali hanno avuto però dalla loro parte la notorietà degli interpreti o del regista, la promozione televisiva o l’interesse generale che ha aperto loro, spesso, anche le porte delle tanto criticate multisale, accusate di aver portato, dal 2001 a oggi, alla chiusura di ben 725 schermi cittadini.
Ad oggi resistono 861 schermi d’essai, alcuni dei quali ubicati anche nei multiplex, che dichiarano tali una o due sale tra le molte a loro disposizione per poter usufruire, a fine anno, dei contributi dedicati a chi fa cinema di qualità o promuove i lavori europei. Secondo alcuni è proprio la sofferenza del cinema d’essai ad aver penalizzato il cinema italiano di qualità: per il produttore Angelo Barbagallo, intervenuto a Mantova, occorrerebbero finanziamenti non solo per il normale lavoro di programmazione dei locali ma anche per la loro ristrutturazione, mentre per De Paolis della BIM il problema principale è l’invecchiamento del pubblico, che non si rinnova. Va anche detto, ma questa è un’idea mia, che molto spesso questi esercenti sperano di riempire le loro sale con pellicole difficili e pesanti da mandare giù, dedicate davvero troppo ad un pubblico di nicchia e quindi azzoppate in partenza.
A Mantova gli addetti ai lavori hanno potuto assistere alla presentazione di vari film in anteprima, italiani e non. Personalmente mi muore il cuore pensare, dopo la loro visione, che un paio di piccole opere italiane semplici ma molto efficaci come il neorealista “Non è ancora domani - La pivellina” (vincitore di un premio a Cannes) o “Dieci inverni” di Valerio Mieli passeranno quasi sicuramente inosservate. Frequentate le vecchie care sale d’essai, farete scoperte niente male!
Postato nel 2009 in Anticipazioni da Monte |
8
Set
E’ morto la notte scorsa uno (sarebbe meglio dire IL) degli show men più importanti della storia della TV italiana, sia privata che pubblica. Si trovava a Montecarlo quando è stato colto da un infarto che non ha dato speranza all’ormai 85enne presentatore italo-americano.
E’ stato il primo uomo ad apparire in TV quando iniziò la programmazione RAI con il programma “Arrivi e partenze”. Dai quiz agli spot ha fatto la storia della televisione italiana e pochi mesi fa aveva firmato un contratto che lo portava a SKY, e proprio di SKY vi proponiamo un servizio che rivive in breve la carriera dell’ormai leggendario e indimenticabile Mike.
E’ “Los Bandoleros” (= I Banditi) il nome del cortometraggio diretto da Vin Diesel inserito tra i contenuti speciali del Blu-Ray Disc e DVD di “Fast & Furious - Solo Parti Originali”. 20 minuti di prologo in cui vengono introdotti fatti e personaggi. Troviamo quindi Dom, assieme ai complici Santo, Han e Sunny impegnati in un traffico di benzina. Arriva poi Letty che rapisce cuore e mente di Toretto. Strano ma vero, in pochi minuti Diesel riesce a fare ciò in cui non erano riusciti i vari Cohen, Singleton e Lin, ovvero dare spessore e credibilità ai personaggi (certo il tempo è comunque insufficiente), tessendo un intreccio più “antropologico” e meno “filo-automobilistico”. Le macchine? Sono qui puro arredo decorativo, anzi nemmeno, dato che questo “Los Bandoleros” si avvale scenograficamente dei colori della Repubblica Dominicana e del frastuono delle “favelas”. Peccato che l’attore newyorkese (non alla sua prima esperienza registica, dati il lungometraggio “Strays” del 1997 e il corto “Multi-Facial” del ‘99) sia stato costretto “al di qua” dell’inquadratura, con un poco più di azzardo la produzione ne avrebbe potuto guadagnare qualitativamente. Ed è infatti anche a livello formale che questa piccola opera si differenzia dai quattro lungometraggi: maggiore attenzione è data agli ambienti, catturati quasi con foga documentaristica, svuotati dall’ingombranza dei polveroni alzati dalle macchine in corsa, ai rapporti interpersonali, con metà del corto dedicato alla relazione erotico-passionale tra Letty e Dom, quasi per meglio giustificare passaggi e soprattutto reazioni altrimenti poco chiare dell’ultimo capitolo. Più che un prequel, “Los Bandoleros” sembrerebbe dunque un’idealizzazione in chiave latino-americana della storia portata avanti dalla serie e per gli estimatori dei vari “Fast & Furious” solo un ulteriore valido motivo per impossessarsi di una copia del DVD.