S’intitolerà “Puss in Boots: The story of an Ogre Killer” ( “Il Gatto con gli stivali: la storia di un assassino di Orchi” ) il film prodotto dalla Dreamworks volto a narrare le avventure del personaggio della fortunata serie di “Shrek” prima dell’incontro con l’orco verde e i suoi compagni. Sembra infatti che il personaggio del Gatto con gli stivali, introdotto nel secondo episodio in cui veniva ingaggiato da Re Harold per uccidere Shrek prima che sposasse la figlia Fiona, abbia riscontrato un così grande successo di pubblico e a quanto sembra anche di critica da spingere lo sceneggiatore e regista del terzo episodio della serie ( “Shrek Terzo” ), Chris Miller, a dedicargli un intero lungometraggio animato. Della sceneggiatura si occuperà Tom Wheeler, che ha lavorato prevalentemente per la televisione nella mini-serie “Empire” e il film TV “World according to Barnes” . Antonio Banderas presterà la voce nel doppiaggio americano ( come già fatto negli episodi precedenti ). Per vederlo sugli schermi bisongerà attendere però il 2010. Intanto procedono i lavori per il quarto episodio di Shrek, “Shrek goes Fourth”, diretto da Mike Mitchell ( “Natale in affitto”, “Sky High” ) la cui uscita è prevista per il 21 maggio 2010 negli USA.
Saranno circa una dozzina se non di più i film che usciranno nei prossimi mesi del 2009 in tutto il mondo nella nuova tecnologia Digitale 3D. Vediamo allora di capire quali sono, qual è il futuro di questo nuovo modo di fruizione del cinema e a che punto siamo in Italia con il passaggio al tridimensionale.
Il nuovo anno si è aperto con Viaggio al centro della terra, strombazzato come il primo live action 3D della storia (anche se a voler essere precisi anche i concerti degli U2 e di Hannah Montana usciti nel 2008 erano riprese tridimensionali dal vivo). In Italia il film ha potuto contare su una quarantina di sale attrezzate con gli impianti necessari a poter supportare la visione del film con i nuovo occhialini elettronici (le regioni fortunate sono al momento Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Puglia, Umbria e Veneto: per l’elenco completo e dettagliato cliccate qui). Se pensiamo che soltanto pochi mesi fa erano una decina in meno, ci accorgiamo che gli esercenti stanno finalmente cominciando a capire la portata di questa rivoluzione. La tecnologia (al momento ancora molto costosa e non ancora del tutto perfezionata) consiste in una proiezione digitale che, ad una velocità di 144 fotogrammi al secondo (al posto dei normali 24 della pellicola), alterna immagini doppie, una per l’occhio sinistro e una per il destro, che filtrate da appositi occhialini elettronici (ma ne esistono di diversi tipi) danno il senso di profondità all’immagine.
Nei prossimi mesi assisteremo a vari ed importanti titoli in questo formato: innanzitutto i nuovi cartoon, con Mostri contro alieni (3 aprile), L’era glaciale 3 (28 agosto) e Up (17 ottobre). Ma ci sono anche Coraline e la porta magica di Henry Selick (3 luglio), la re-release del primo Toy Story rimasterizzata in tre dimensioni (9 ottobre, a cui seguiranno il secondo e il terzo capitolo) e, a Natale, Avatar di James Cameron e A Christmas Carol di Robert Zemeckis. Inoltre è appena uscito negli Stati Uniti l’horror My Bloody Valentine 3D e sono attesi a breve i sequel Step Up 3D e Final Destination: Death Trip 3D. Ne avrò sicuramente dimenticati degli altri, questo per farvi capire quanto è importante che le sale si attrezzino quanto prima per il passaggio alla nuova tecnologia, che non è soltanto una moda passeggera ma sta prendendo sempre più piede a livello internazionale. Anche perchè non dimentichiamoci che al momento è una tecnica non ancora riproducibile completamente a casa e soprattutto non piratabile, cosa che le major tengono particolarmente in considerazione per invogliare il pubblico a tornare ad affollare le sale cinematografiche.
Come ogni anno, esattamente un mese prima della grande serata del Kodak Theatre, vengono annunciate all’Academy’s Samuel Goldwyn Theater le nomination che stabiliranno i film che avranno la possibilità di concorrere al premio più ambito del mondo cinematografico.
Forest Whitaker ha presentato una cerimonia di annunciazione che, come era prevedibile, non ha riservato eclatanti sorprese se non (forse) l’esclusione di Valzer con Bashir dalla corsa a miglior film d’animazione, l’esclusione di Leonardo Di Caprio come miglior attore protagonista per Revolutionary Road (che ha raccolto solo una nomination nelle categorie principali) e l’assenza totale di Gran Torino, il film di Eastwood non ha ricevuto nessuna nomination. Altra delusione per i fan di Batman che, oltre ai Golden Globe, vedono snobbato anche qui il capolavoro estivo di Christopher Nolan Il Cavaliere Oscuro (che comunque totalizza ben 7 Nomination nelle categorie tecniche e una per Heath Ledger).
Ecco la lista dei film che hanno totalizzato il maggior numero di nomination:
- Il Curioso Caso di Benjamin Button (13)
- The Millionaire (10)
- Milk (8)
- Il Cavaliere Oscuro (8)
- WALL•E (6)
- Il Dubbio (5)
- Frost/Nixon - Il Duello (5)
- The Reader (5)
Di seguito la lista completa delle nomination:
MIGLIOR FILM
MIGLIOR REGIA
- David Fincher - Il Curioso Caso di Benjamin Button
- Stephen Daldry - The Reader
- Gus Van Sant - Milk
- Danny Boyle - The Millionaire
- Ron Howard - Frost/Nixon - Il Duello
Il genio di Walt Disney non consistette solamente nell’immaginare e creare storie e personaggi fantastici che ancora oggi fanno sognare il mondo intero. La sua passione era anche rivolta alla natura, all’ambiente e alla loro preservazione: fu così che negli anni ‘40 e ‘50 creò e produsse la serie di documentari True-Life Adventures, ed è nel suo ricordo che oggi, nel 2009, la Disney tornerà ad occuparsi del nostro Pianeta creando per la prima volta dopo decenni un suo nuovo marchio: Disneynature.
Intrattenimento spettacolare sul mondo in cui viviamo, grazie alle più moderne tecnologie e ad alcuni dei registi più osannati nel panorama documentaristico mondiale. Un’iniziativa che, oltre alla distribuzione dei film nelle sale cinematografiche, proporrà anche pubblicazioni, prodotti in licenza, parchi a tema e sforzi educativi: il debutto ufficiale avverrà in contemporanea il prossimo 22 aprile (Giorno della Terra), in cui sui grandi schermi, anche italiani, arriverà Earth, versione estesa dei documentari BBC Planet Earth. Un vero e proprio giro del globo seguendo la vita di tre madri - un’orsa polare, un elefante e una balena - in compagnia dei loro piccoli.
A questo seguiranno molti altri titoli: The Crimson Wing, sulla vita dei fenicotteri; Oceans, sul mistero e i pericoli del mare aperto; Big Cats, sui felini che abitano le vaste pianure africane; Orangutans, su un incredibile viaggio di due orangotango, e molti altri. Un progetto che sa di passato ma che non può non risultare imprescindibile oggi, sperando che il crescente interesse sulla Natura non sia solo una moda passeggera ma diventi un’opportunità per sensibilizzare il grande pubblico.
E’ già attivo il sito italiano ufficiale, www.disneynature.it, in cui troverete il trailer di Earth e tutti i progetti futuri in dettaglio.
E’ uscito Venerdì 16 Gennaio in pochissime sale italiane il western di Ed Harris Appaloosa e probabilmente, in merito alla scelta di sotto-distribuirlo, non si può assolutamente dire nulla alla 01 Distribution visto che si tratta sempre e comunque di un film che ha avuto poco impatto a livello internazionale. Comunque sia resta il rammarico perché vedendo un film del genere si riesce a focalizzare bene l’attenzione su un genere che negli ultimi anni è andato decisamente perso. A parte qualche sporadico esperimento, spesso molto riuscito (come il remake di Quel Treno per Yuma), non esistono “western” degni di nota o anche solo degni di essere paragonati ai grandi classici di John Wayne e Clint Eastwood.
Appaloosa in ogni caso credo possa essere tranquillamente catalogato come un film godibile e appassionante che ricrea magicamente quelle atmosfere tanto care agli appassionati del genere e che riesce a dare vita e animo a personaggi che hanno il tipico fare, la tipica postura dei grandi idoli del genere citati in precedenza. Viggo Mortensen è in assoluto il trionfo del film, un personaggio un po’ atipico se vogliamo, colto e devoto alla legge ma con quella vena di onore e fedeltà che contraddistingue i cowboy “buoni” del vecchio west e che lo spinge ad agire per ciò che lui ritiene sia giusto. Inutile dire che anche Ed Harris (anche regista in questo caso) ha le qualità giuste per il suo personaggio che è molto introverso, con poco senso dell’umorismo ma con molto animo e giudizio. Ottimo anche Jeremy Irons nel ruolo del cattivo vigliacco che, come tradizione vuole, ha interesse solo per denaro e donne (ovviamente di altri).
Insomma, se ne avete la possibilità il consiglio è di andare al cinema e godervi questo bellissimo ritratto di un genere che probabilmente non rivivrà più un periodo d’oro come quello vissuto nei tempi di Sergio Leone ma che sicuramente, grazie a registi appassionati e a remake ben architettati, avrà la possibilità di fare capolino negli anni a venire.
Hey Ho! Let’s Go
Difficile credere a quello che sta accadendo.
Nel Paese dove tutto è possibile capita che per un film venga annunciata la data di uscita, poi annullata, salvo poi scoprire che a dicembre è uscito in un numero di sale che si contano sulle dita di una mano (ne basta una) ed a gennaio in tre sale… per poi essere immediatamente “distribuito” in televisione e dopo tre mesi pronto per la release in dvd.
Innanzitutto è incomprensibile la decisione di far uscire il film per l’home video vista l’assenza del film dalle sale tre mesi dopo la sua prima visione, ed è ancora più incomprensibile alla luce del film in questione: W. di Oliver Stone.
Quell’Oliver Stone premiato con l’Oscar per la miglior regia nel 1987 per Platoon, nel 1989 per Nato il 4 Luglio e come miglior sceneggiatura non originale nel 1979 per Fuga di Mezzanotte. Nel complesso ha ricevuto undici candidature e in suoi film hanno prodotto nove statuette. Platoon è tra i 100 migliori film della Storia per l’American Film Institute.
Insomma questo è il comportamento che è stato riservato ad una persona che oggettivamente ha lasciato un segno evidente nel mondo del cinema.
Recentemente mi è capitato tra le mani il bellissimo libro “La Vita è un Gioco di Centimetri - Intervista ad Oliver Stone” curato da Marco Spagnoli (ed. Reality Book), ed a pagina 30 c’è un passaggio chiave:

Diciamo che sono solo uno dei pochi registi che dice ciò che pensa. Il cinema di successo oggi assomiglia alle sitcom e alla televisione. Io parlo di persone che lavorano sodo e hanno problemi veri. Il realismo è uno degli elementi che mi trascina avanti. Il cinema hollywoodiano oggi è così rassicurante… non “minaccia” nessuno. E questo è il modo per incassare più soldi possibile. Chiunque vorrebbe identificarsi, magari, in un gruppetto di yuppies il cui massimo problema della vita è a chi inviare delle e-mail. I temi della cinematografia americana oggi sono spesso banali (…).
Quindi appuntamento per lunedì alle 20.30 su La7 (che non finirò mai di ringraziare per l’opportunità) per ascoltare e vedere una delle più voci più sincere del mondo del cinema. E come sempre accade queste voci nel nostro Paese vengono messe sempre a tacere ed isolate.
Purtroppo per l’Italia è arrivata l’ennesima sconfitta culturale.
Serve altro?
…The Millionaire. Questa notte si è tenuta a Los Angeles la cerimonia di premiazione della 66a edizione dei Golden Globe e il film di Danny Boyle ha dominato nelle maggiori categorie (miglior film, regia, colonna sonora e sceneggiatura). A parte questo non ci sono particolari sorprese, Heath Ledger ha conquistato il Globe postumo grazie alla sua interpretazione ne Il Cavaliere Oscuro (la premiazione è stata accompagnata da una standing ovation da parte di tutte le star presenti alla cerimonia), Kate Winslet si è aggiudicata ben due premi, sia come miglior attrice non protagonista (The Reader), sia come miglior attrice protagonista (Revolutionary Road). Delusione per Leonardo Di Caprio (il Globe per miglior attore è andato a Mickey Rourke), Robert Downey Jr., Cate Blanchett, Angelina Jolie e per lo snobbatissimo Il Curioso Caso di Benjamin Button che non ha portato a casa nessun premio. Delusione anche per Gomorra che è stato battuto da Valzer con Bashir nella categoria Miglior Film Straniero.
Di seguito trovate la lista dei vincitori e dei nominati:
Come ogni anno, secondo la più grande tradizione sportiva americana, Febbraio è il mese del Super Bowl. Quest’anno sono giunti alla 43esima edizione. A prescindere dal lato spettacolare-sportivo di questa manifestazione quello che attira anche gli appassionati di cinema è l’imponente quantità di trailer e spot tv inediti che vengono trasmessi durante gli spot pubblicitari. L’anno scorso debuttarono molti spot tv di film che avevano già esordito on-line e al cinema con trailer e vari filmati promozionali, quest’anno, invece, ci saranno delle succosissime anteprime. Durante la trasmissione dell’evento verranno trasmessi i teaser trailer inediti di:
- G.I. Joe (Teaser Trailer)
- Transformers 2: La Vendetta del Caduto (Teaser Trailer)
- Land of the Lost (Teaser Trailer)
A parte questi tre trailer inediti verranno trasmessi come al solito una incredibile quantità di Spot TV di film che sono già in fase di promozione:
- Mostri Contro Alieni (Trailer 3D*)
- Up
- Angeli & Demoni
- Fast & Furious: Solo Parti Originali
- Star Trek
- X-Men Le Origini: Wolverine
* E’ la prima volta in assoluto che verrà trasmesso un trailer 3D in TV. La NBC ha distribuito su tutto il territorio statunitense 150 milioni di occhialetti polarizzati.
Trailersland pubblicherà tutti i video sopra elencati appena saranno disponibili on-line.
Fonte: Variety, BadTaste
Hey Ho! Let’s Go
Il 2009 si è aperto bene per gli appassionati di horror/thriller con l’apprezzabile The Strangers di Bryan Bertino, quindi cerchiamo di continuare a sperare che possa essere un buon anno all’insegna del brivido e vediamo i titoli più interessanti in uscita nel 2009 o quelli che ancora devono vedere la luce nel nostro Paese e si spera che questo possa essere l’anno buono, magari cercando di recuperli con ogni mezzo possibile (in qualche modo ci si deve pur arrangiare)…
Donkey Punch: per “il più sexy e più shockante thiller dell’anno” (Empire) ancora purtroppo non si hanno notizia di un arrivo da noi.
Lasciami Entrare: sicuramente uno degli horror più attesi dell’anno, ed in questo caso manca meno di una settimana alla sua uscita nelle nostre sale. Buona visione!
iMurders: quest’anno dovrebbe arrivare in Europa, speriamo di non essere esclusi. Produzione indipendente per un horror figlio del nuovo millennio. Trovate il trailer già disponibile su Trailers Land.
Splinter: uscito il 31/11 negli usa, virus letale, raggiunge la sufficienza nei principali siti del mondo… non risulta in italia.
Giallo: il ritorno del Maestro Dario Argento. Vedremo se è in ripresa…
Them: del sopravvalutato Edgar Wright. Però comunque un titolo di prima linea.
Imago Mortis: di Stefano Bessoni. Avete capito bene! Finalmente l’Italia si concede una pausa dalle paranoie di cinquantenni traditi e ritorna a spargere sangue. Trovate il trailer su Trailersland. In bocca al lupo Stefano!
Il critico Alan Jones, sul magazine Total Film, qualche anno fa ha cercato di identificare e raggruppare i volti ed i nomi della nuova ascesa di horror non conformisti, ma puri e crudi di basso budget e che oscillano puntualmente tra il PG-13 e R.
In questo Splat Pack sono stati inseriti: Alexandre Aja, Darren Lynn Bousman, Neil Marshall, Greg McLean, Eli Roth, James Wan, Leigh Whannell e Rob Zombie.
Premesso che ognuno meriterebbe qualche considerazione (e di sicuro prima o poi arriveranno), è però vero che Rob Zombie è sicuramente l’artista più eclettico e più interessante. Cantante prima nei White Zombie ed ora solista e compositore di colonne sonore di fama mondiale, spezza l’attività musicale per trasferire i suoi racconti horror sul grande schermo: tre film, il fake trailer Werewolf Women Of The S.S. ed un lungometraggio a cartone animato.
Una poetica che prende spunto direttamente dalla grande tradizione horror degli anni ‘70, da quel Non Aprite Quella Porta che è stato il carburante principale per la realizzazione del suo miglior film: La Casa Dei 1000 Corpi.
Ma in generale il cinema di Zombie è sporco, imperfetto, grezzo ma elegante allo stesso tempo, a tratti fumettisticamente caricaturale.
Non scorrono fiumi di sangue fini a sè stessi, predilige la creatività e la bizzarria sia dei personaggi che di sè stesso, dettato dal suo essere capace di gestire al meglio la propria visionarietà, cultura e sensibilità, e attraversa la mente umana sempre alla ricerca della violenza perfetta.
Se ci dovessero essere delle regole nel genere horror, Zombie le conosce.
Serve altro?

