Figlia di papà/i

Posted in Anticipazioni di Harvey on 30 Maggio 2009 4 commenti

Hey Ho! Let’s Go

Ci ri-siamo…
Vista la situazione in cui versa la cultura e il cinema italiano c’era da aspettarselo, anche se di sperare non si finisce mai.

Ci pensa Piercarlo Fabi a dire quel poco che si può in queste circostanze.

NON serve altro.

Altri Sfortunati Eventi in agguato

Posted in Anticipazioni di Franken on 27 Maggio 2009 5 commenti

E’ solo di ieri la notizia che probabilmente ci sarà un sequel di “Una serie di sfortunati eventi”, adattamento cinematografico della saga di Lemony Snicket. Il film, uscito nel 2004 negli USA e a marzo del 2005 in Italia, non aveva ottenuto il successo ai botteghini sperato dalle due case produttrici (Paramount e Dreamworks) guadagnando in totale  solo 209. 1 milioni di dollari contro i 140 investiti per la realizzazione. Pur essendo stata soddisfacente la vendita in DVD, la produzione aveva deciso di interrompere le trasposizioni dei libri scatenando l’ira dei fan che, ebbene si, avevano deciso di far girare sul web una petizione da firmare (ecco il link). Ma Brad Silberling, regista del primo episodio, intervistato di recente dalla rivista CineFools ha affermato di “non desiderare altro che girare il seguito” e di aver mantenuto buoni rapporti con l’autore dei libri con cui più volte ha accennato al progetto. Personalmente ho trovato film e libri davvero interessanti, esempio di favole dark (con accenni all’espressionismo per quanto riguarda l’adattamento cinematografico) rivolte ai lettori più piccoli, ricche di spunti originali ed equilibrate nella commistione di horror e fantasia, di dramma e commedia. Non è un caso che la regia fosse stata affidata inizialmente a Tim Burton che poi abbandonò il progetto assieme al fide Johnny Depp a cui il regista aveva affidato il ruolo del Conte Olaf. Poteva uscirne un piccolo gioiello, è vero, ma il lavoro di Silberling è comunque stilisticamente apprezzabile e l’interpretazione di Jim Carrey, trasformista al limite del patetico, è davvero lodevole. La breve performance di Maryl Streep ( voluta da Silberling al posto di Glenn Close) poi è eccezionale.
Ora la parola a voi…Si o No al sequel?

Thor, questo sconosciuto

Posted in Anticipazioni di Paul on 19 Maggio 2009 No Comments yet

Avrete letto in questi giorni la notizia secondo la quale il protagonista della versione cinematografica del fumetto Thor, in uscita il 20 maggio 2011 per la regia di quel geniaccio di Kenneth Branagh, sarà il semi-sconosciuto Chris Hemsworth, che molti articoli vi avranno presentato solamente come l’interprete del padre di Kirk nel prologo del recente Star Trek.

Se si va a curiosare un po’ più a fondo però si scopre che l’attore, 25enne originario di Melbourne, si porta appresso un curriculum quantomai scomodo per uno che si candida a diventare una delle prossime e più acclamate star di Hollywood: più di 170 episodi come protagonista di una soap opera australiana dal titolo Home and Away, seguita dalla partecipazione all’edizione americana del reality show Dancing with the Stars (Ballando con le stelle) nel 2006. Tutto qua, nient’altro di rilevante.

In molti sarebbero pronti a storcere il naso di fronte ad una gavetta fatta di due generi considerati tra i più disonorevoli del mondo dello spettacolo, ma Hollywood dimostra ancora una volta di premiare l’impegno e il talento indipendentemente dal passato di una persona. Un po’ la cosa che sta succedendo in Italia a Luca Argentero, un tempo uomo da Grande Fratello e calendari, e oggi conteso sui set dei maggiori esponenti del nostro cinema.

Segnali di buon auspicio. Senza dimenticare di fare i complimenti al suo agente…

3D: un bisogno irrinunciabile?

Posted in Horror Land di Paul on 15 Maggio 2009 2 commenti

Se Mostri contro alieni, pur andando benino al boxoffice nostrano, non ha dato i risultati sperati agli esercenti dopo il massiccio investimento attuato per l’attrezzatura delle nuove sale 3D, ci ha pensato a sorpresa San Valentino di sangue a dare nuova speranza all’industria dopo i ragguardevoli risultati della prima settimana di sfruttamento. Distribuito in 290 copie (di cui ben 110 tridimensionali, una percentuale assolutamente notevole), ha incassato quasi due milioni di euro in un week-end, marciando benissimo anche durante i seguenti giorni feriali e dando filo da torcere al più strombazzato Star Trek. Le motivazioni? In primo luogo il costo del biglietto, quei famigerati 10 euro medi che fanno in modo che praticamente entrino in sala 2 persone al costo di 3. Un bel guadagno e un rigonfiamento notevole per gli introiti. Secondo motivo, il fattore curiosità: se finora i film in tre dimensioni erano stati quasi totalmente appannaggio di un pubblico di giovanissimi (i cartoon, Viaggio al centro della terra) e per trovare prodotti di più ampio respiro dobbiamo tornare indietro di almeno un anno con l’invisibile concerto U23D o, peggio ancora, con Beowulf, all’epoca del quale le sale attrezzate in Italia si potevano contare sulle dita di quattro mani, San Valentino di sangue ha rappresentato la prima, valida occasione per gli adolescenti e in generale per il vastissimo target under-30 di testare la nuova tecnologia, anche grazie ad una campagna promozionale notevole nelle grandi città.

Ma dopo questo inaspettato exploit, siamo davvero sicuri che il successo si ripeterà? E soprattutto, siamo sicuri che sarà da attribuire alla visione con gli occhialini e non al solo interesse per il film? Il prossimo grande evento in 3D sarà L’era glaciale 3 a fine agosto (fino ad allora solo titoli di nicchia, vedi Coraline, o cartoon per i più piccoli, tipo l’imminente Battaglia per la terra). Farà ovviamente il botto, ma bisogna tener conto del fatto che allo spettatore non viene data possibilità di scelta: le sale o i multiplex che investono nel 3D abbandonano totalmente il vecchio formato, negando a chi lo volesse la possibilità di vedere i film in pellicola e di risparmiare 3 o più euro sul biglietto. In questo modo il pubblico è “costretto” agli occhialini, e tutti cantano vittoria. Quello che bisognerebbe davvero scoprire è se il pubblico sente davvero la necessità di godere della visione tridimensionale o se si accontenterebbe anche di quella tradizionale. Personalmente, dopo aver visto tutti i 3D usciti finora, e aspettando ovviamente Cameron e Zemeckis, sono sempre più convinto che un film non ne guadagni certo in qualità, semmai solo in spettacolarità (ma anche qui bisognerebbe prendere le singole sale e constatare la qualità della proiezione, visto e considerato che l’effetto è davvero buono solo su schermi di dimensioni notevoli, mentre su quelli più piccoli viene totalmente mortificato).

Voi che ne pensate? Vale davvero la pena di darsi esclusivamente alle proiezioni 3D o il pubblico ne farebbe anche volentieri a meno?

Freedom Forever

Posted in Comunicazioni di Harvey on 5 Maggio 2009 2 commenti

Hey Ho! Let’s Go

No non stiamo parlando della tagline di V per Vendetta, e in generale in questa occasione non parlerò di cinema.

Anzi, benvenuti nel versione 2009 del Mito della Caverna.

Il 28 Aprile è stato consegnato a Berlino il premio alla libertà di stampa al giornalista italiano Marco Travaglio.

La situazione è molto grave. Il fatto che un giornalista professionale come Travaglio non riesca ad ottenere il riconoscimento che merita nel proprio Paese (anzi, i detrattori non gli mancano) è già di per sè assurdo, che debba ottenere la gratificazione necessaria all’estero è simbolo di una cecità perenne da parte della nostra società. “Onoriamo in Marco Travaglio un collega coraggioso e attento, che si impegna contro tutti gli ostacoli per difendere la libertà di stampa in Italia” così Michael Konken, presidente dell’associazione della stampa tedesca, motiva la decisione.

Solo una manciata di testate (nessuna delle più importanti) hanno riportato la notizia.

La situazione è esattamente questa, non c’è pessimismo o catastrofismo: solo realismo.

Qualche giorno fa la Freedom House (istituto di ricerca che ha come obiettivo la promozione della democrazia liberale nel mondo) ha pubblicato lo stato attuale della libertà di stampa nel mondo.

L’Italia nel 2008 è passato dallo stato “free” (libero) a “partly free” (parzialmente libero): l’unico Stato dell’Europa occidentale insieme alla Turchia.

“Nonostante l’Europa Occidentale goda a tutt’oggi della più ampia libertà di stampa, l’Italia è stata retrocessa nella categoria dei Paesi parzialmente liberi, dal momento che la libertà di parola è stata limitata da nuove leggi, dai tribunali, dalle crescenti intimidazioni subite dai giornalisti da parte della criminalità organizzata e dei gruppi di estrema destra, e a causa dell’eccessiva concentrazione della proprietà dei mediaLa Repubblica.

Non c’è la minima intenzione da parte di TL di fare politica, ben sapendo che le varie idee contribuiscono al miglioramento della società, che una democrazia si basa sulla maggioranza e sull’opposizione.

Il problema riguarda la totale inadeguatezza di questa amministrazione (capace di partorire anche l’emendamento D’Alia), che per fortuna è stato fermato in tempo) che ha già trascinato abbastanza in basso questa società e la cultura di questa società.

In un Paese che ha problemi così evidenti, la scelta più difficile ma la più logica e coraggiosa è quella di rimboccarsi le maniche per contribuire tutti insieme a migliorarlo.

TrailersLand non si accontenta del “partly free” e, nel suo piccolo, continuerà a farlo.

Senza dubbio.

Serve altro?

PS: Fate il possibile, usate ogni mezzo a vostra disposizione per far circolare questo post, o le notizie di questo post (ogni punto è accuratamente linkato). Grazie.