3D: un bisogno irrinunciabile?

Posted in Horror Land di Paul on 15 Maggio 2009

Se Mostri contro alieni, pur andando benino al boxoffice nostrano, non ha dato i risultati sperati agli esercenti dopo il massiccio investimento attuato per l’attrezzatura delle nuove sale 3D, ci ha pensato a sorpresa San Valentino di sangue a dare nuova speranza all’industria dopo i ragguardevoli risultati della prima settimana di sfruttamento. Distribuito in 290 copie (di cui ben 110 tridimensionali, una percentuale assolutamente notevole), ha incassato quasi due milioni di euro in un week-end, marciando benissimo anche durante i seguenti giorni feriali e dando filo da torcere al più strombazzato Star Trek. Le motivazioni? In primo luogo il costo del biglietto, quei famigerati 10 euro medi che fanno in modo che praticamente entrino in sala 2 persone al costo di 3. Un bel guadagno e un rigonfiamento notevole per gli introiti. Secondo motivo, il fattore curiosità: se finora i film in tre dimensioni erano stati quasi totalmente appannaggio di un pubblico di giovanissimi (i cartoon, Viaggio al centro della terra) e per trovare prodotti di più ampio respiro dobbiamo tornare indietro di almeno un anno con l’invisibile concerto U23D o, peggio ancora, con Beowulf, all’epoca del quale le sale attrezzate in Italia si potevano contare sulle dita di quattro mani, San Valentino di sangue ha rappresentato la prima, valida occasione per gli adolescenti e in generale per il vastissimo target under-30 di testare la nuova tecnologia, anche grazie ad una campagna promozionale notevole nelle grandi città.

Ma dopo questo inaspettato exploit, siamo davvero sicuri che il successo si ripeterà? E soprattutto, siamo sicuri che sarà da attribuire alla visione con gli occhialini e non al solo interesse per il film? Il prossimo grande evento in 3D sarà L’era glaciale 3 a fine agosto (fino ad allora solo titoli di nicchia, vedi Coraline, o cartoon per i più piccoli, tipo l’imminente Battaglia per la terra). Farà ovviamente il botto, ma bisogna tener conto del fatto che allo spettatore non viene data possibilità di scelta: le sale o i multiplex che investono nel 3D abbandonano totalmente il vecchio formato, negando a chi lo volesse la possibilità di vedere i film in pellicola e di risparmiare 3 o più euro sul biglietto. In questo modo il pubblico è “costretto” agli occhialini, e tutti cantano vittoria. Quello che bisognerebbe davvero scoprire è se il pubblico sente davvero la necessità di godere della visione tridimensionale o se si accontenterebbe anche di quella tradizionale. Personalmente, dopo aver visto tutti i 3D usciti finora, e aspettando ovviamente Cameron e Zemeckis, sono sempre più convinto che un film non ne guadagni certo in qualità, semmai solo in spettacolarità (ma anche qui bisognerebbe prendere le singole sale e constatare la qualità della proiezione, visto e considerato che l’effetto è davvero buono solo su schermi di dimensioni notevoli, mentre su quelli più piccoli viene totalmente mortificato).

Voi che ne pensate? Vale davvero la pena di darsi esclusivamente alle proiezioni 3D o il pubblico ne farebbe anche volentieri a meno?

Commenti
  • Matteo:

    Io dico che il 3D è il cinema del futuro e va provato. Ma non per questo si deve togliere la possibilità di vedere i film normalmente come del resto è nato il cinema.

  • Paul:

    Anche secondo me il compromesso dovrebbe essere questo. Il problema è che se gli esercenti proponessero la doppia scelta richierebbero di trovarsi di fronte ad una triste scoperta…..

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