Il collasso del 3D?
Hey Ho! Let’s Go
Premessa: non considero il 3D una moda, e capisco che il titolo del post possa risultare un po’ equivoco. È uno strumento tecnologico che necessita di persone intelligenti per poter essere sfruttato al meglio, gente del calibro di James Cameron per intenderci (oppure vedremo cosa combineranno registi come Ridley Scott o Christopher Nolan, qualora eventualmente decidessero di confrontarsi con il 3D). Finora è stato dato in mano a registi che facevano film mediocri anche in 2D, oppure alcuni registi hanno dovuto subire l’atroce conversione in post-produzione.
Una mossa però può far crollare in pochi anni la nuova frontiera. Oltre alla già citata conversione in 3D durante la post-produzione (ho fatto l’errore di vedere Alice in Wonderland, e credo che lo stesso errore non lo commetterò più), avanza il rischio che anche vecchi classici del passato vengano riconvertiti (è più di un rumor la notizia che i produttori de Lo Squalo di Steven Spielberg siano intenzionati a far uscire nuovamente la pellicola). Si faticherà già molto per convincere il pubblico a vedere 3D non nativi applicati a film comunque nuovi, stento davvero a prevedere le potenzialità commerciali legate a pellicole che il pubblico ha già avuto modo di vedere decine di volte, salvo ovviamente casi in cui il tal film/saga non disponga di un enorme fanbase (es.: Star Wars).
James Cameron è intenzionato a fondare una organizzazione per la regolamentazione a tutela della qualità dei futuri film in 3D, se davvero riuscirà anche in questa missione (oltre ad aver offerto sostanzialmente il primo 3D degno di questo nome con Avatar) potrà essere senza alcun dubbio considerato il padre “adottivo” di questa nuova tecnologia che, con buona pace di chi non ama le sfide futuristiche, segnerà il nuovo cammino della settima arte.

Il 3D non è una moda, non è il futuro, è la realta del cinema e della televisione che si sta lentamente affermando. Perchè? Perchè è una realtà commerciale, dettata dalle leggi di mercato. Non credo che i produttori cinematografici si preoccupino più di tanto della qualità del prodotto in 3D, basta che sia in 3D. Già in commercio abbiamo televesori 3D-Ready che convertono il 2d in 3d. Ma un 3d nativo è tutt’altra cosa. Tuttavia bisogna anche dire che molte persone non notano la vera differenza che c’è fra un SD e un HD, figuriamoci se queste persone fanno caso alla qualità del 3D. Avatar senza dubbio è un passo avanti qualitativamente, ma personalmente credo sia solo una grande trovata commerciale per lanciare il cinema (e di conseguenza la televisione) nell’era 3D.
L’altro giorno guardavo al cinema “Iron Man 2″ e mi chiedevo: ma se fosse in 3D, mi starei divertendo di più? Me lo starei godendo di più? La risposta è stata subito un assoluto NO. Purtroppo la ragione è solo commerciale, e i paragoni con altre rivoluzioni che hanno realmente portato miglioramenti alla qualità della fruizione cinematografica (sonoro, colore) sono insussistenti.
Paul ma è concetto che non so dove possa portare… avresti davvero bisogno del colore per goderti Il Grande Dittatore? Oppure del 5.1 per Jurassic Park o l’alta definizione per Il Signore degli Anelli? Con questo tipo di ragionamento non si evolverebbe niente al mondo… Non ti saresti divertito di più semplicemente perchè non è stato pensato per il 3D… la differenza vera c’è quando si guarda un film in 3D concepito apposta per il 3D
Io ed i miei amici abbiami deciso di NON VEDERE PIU’ film in 3D: il prezzo maggiorato NON è giustificato da quello che ci viene dato in cambio, anzi… occhiali che danno fastidio alla vista quando li togli, fastidio al naso mentre li indossi ed una visione del film con colori spenti! Ci siamo ritrovati a guardare pellicole in 3D senza occhiali per DIMINUIRE il fastidio: scontro tra titani è stato l’ultimo! D’ora in avanti se al cinema la pellicola è solo in 3D non ci andremo +!
Complimenti, pur di fare soldi sono riusciti a rovinare anche il 3D!!!
Ed il 3D a casa? Ma stiamo scherzando? Tornate alla realtà che il film è finito!
@Steve: ma il cinema, quale tecnologia aveva, perchè gli occhiali XpanD a matrice attiva (quelli rossi e belli massicci) e quindi il cinema adeguato per sfruttare questo tipo di occhiale, non dovrebbe dar noia (o male) più di un monitor LCD. Purtroppo questa tecnologia è la meno diffusa visto i costi di un singolo occhiale, però vedere un film 3D con le altre 2 tecnologie restanti;
Dolby 3D, Usa occhiali “passivi”, usa e getta, con lenti polarizzate in senso diverso per occhio e corrispondenti alle immagini proiettate sullo schermo
DOLBY 3D, Usa occhiali “passivi”, riutilizzabili e più costosi, che sfruttano una polarzzazione basata sullo spettro dei colori, attivata da un sistema di filtri sul proiettore.
…il film è sciupato.
POi magari la cosa è soggettiva, non dico di no, ma la scelta di un’ adeguata sala ci influisce moltissimo.
Per l’ Home 3D, la tecnologia sarà quella XpanD, quindi la migliore attualmente disponibile, l’unica pecca è che gli occhiali costano un botto (100/150€).
@Lucignolo: io veramente ho visto Avatar con la tecnologia XpanD..mi aspettavo meglio,non da noia alla vista ma i colori rimangono comunque spenti eccome!!
Finalmente poi è arrivato il blu-ray e mi sono goduto tutti i colori e l’alta definizione che merita…al momento,bocciato il 3d da parte mia. Aspetterò per un eventuale evoluzione
Il 3D adesso spopola ma come dite giustamente se non usato in modo oculato rischia veramente di stancare più che collassare.
Io, come molti penso, ci ho messo una pietra sopra dopo la visione di Alice in Wonderland…e devo ammettere che ho cambiato opinione anche su Avatar dopo averlo visto in dvd blu-ray su un signor televisore ad altissima definizione. I colori sono spentissimi! Questa è una grossa pecca, anche in Alice si notava parecchio, tutto aveva i toni del grigio seppia spento. Spero che si riesca a evolvere la tecnologia attuale (non ho mai visto l’IMAX americano, forse è meglio di quello che c’è nelle nostre sale, fino ad allora continuerò a vedermi i film in 3D e mi divertirò lo stesso.
cari ragazzi comunque ognuno abbiamo i propri gusti e io li rispetto..ma io sinceramente frequento uci cinemas e vi dirò che gli occhiali che mi danno sono di alta qualità ultraleggeri e che non danno fastidio agli occhi…sono della real 3d…immagini perfette e colori stupendi..è la miglior cosa che possano aver studiato e a parte il suplemento del coasto a mè non mè nè frega niente tutto un’altra cosa del 2d….io dò un giudizio ottimo su questa tecnologia….ciao a tutti
Sul 3D la domanda che mi viene spontanea è: si puo’ considerarlo uno strumento creativo in più in mano al regista (o sceneggiatore, o direttore della fotografia?) Quando fu introdotto il sonoro molti gridarono allo scandalo, si disse perfino che sarebbe stata la rovina del cinema, non fu cosi perchè ampliava le possibilità espressive del mezzo cinematografico, idem dicasi per il colore, capace di aggiungere significato da solo a tutto un film. Mi domando quindi se il 3D si possa condiderare alla stessa stregua. Se Cameron è colui al quale guardare comeriferimento, direi che per ora non è un mezzo espressivo ma un bello spettacolo (come puo’ esserlo il dolby o l’home theatre rispetto al sonoro).Sono curioso di vedere la pixar con Toy Story 3 se è stata capace di farne qualcosa di artistico, l’unica che possa dirci se è possibile. Aspettiamo, per adesso è come il pop corn, se non c’è il film rimane bello lo stesso.