Eh vabbè… dopo l’approdo di Noemi Letizia sul grande schermo, figuriamoci se poteva mancare un film che raccontasse le vicende di questo calibro: a chi potrà mai interessare questa merda?
Tanto poi sono già sicuro che al giorno dell’uscita Paolo ci dirà che la sala era piena.
Mi stupisco di Kim Rossi Stuart…
Passerà anche questa. Speriamo.
Per fortuna era già finito nell’elenco dei titoli da tenere d’occhio in questo 2009.
Di buoni motivi ce ne sono tanti… prima di tutto, perchè pur non essendo esente da difetti (di cui se volete ne parliamo nel forum), è quanto più si avvicina al capolavoro da un po’ di anni a questa parte.
Purtroppo pare che il successo, almeno in questo primo giorno di proiezione, non sia particolarmente esaltante: tra sale con una sola persona presente (come nel mio caso) e cinema che hanno preferito lasciarlo in disparte (è stato distribuito solo in 62 copie) è difficile prevedere un incremento, anzi il dato potrebbe essere impietoso.
Ebbene fate di tutto per vedere questo film al cinema ed evitare che cada nel baratro!
Andateci e portateci gli amici che amano questo genere (gli altri probabilmente scappano dopo poche scene), perchè dentro c’è William Friedkin e Tobe Hooper, c’è tutta l’energia, la passione e l’onestà del nuovo horror francese che insieme a quello spagnolo si stanno contendendo l’eredità di quello nostrano, ormai sprofondato nel dimenticatoio da parte dei produttori e degli spettatori.
Per ovvi motivi non posso dirvi di più e non posso raccontare niente (qui trovate il trailer), posso solo usare la parola che più si addice: UNICO.
Andare e cercare di sostenere questo genere nei suoi esempi recenti esempi più alti è l’unico modo per farlo sopravvivere.
Fregatevene dei commenti, andateci e vi divertirete.
Fatemi sapere…
Buona martirizzazione!
Hey Ho! Let’s Go
Ci ri-siamo…
Vista la situazione in cui versa la cultura e il cinema italiano c’era da aspettarselo, anche se di sperare non si finisce mai.
Ci pensa Piercarlo Fabi a dire quel poco che si può in queste circostanze.
NON serve altro.
Hey Ho! Let’s Go
No non stiamo parlando della tagline di V per Vendetta, e in generale in questa occasione non parlerò di cinema.
Anzi, benvenuti nel versione 2009 del Mito della Caverna.
Il 28 Aprile è stato consegnato a Berlino il premio alla libertà di stampa al giornalista italiano Marco Travaglio.
La situazione è molto grave. Il fatto che un giornalista professionale come Travaglio non riesca ad ottenere il riconoscimento che merita nel proprio Paese (anzi, i detrattori non gli mancano) è già di per sè assurdo, che debba ottenere la gratificazione necessaria all’estero è simbolo di una cecità perenne da parte della nostra società. “Onoriamo in Marco Travaglio un collega coraggioso e attento, che si impegna contro tutti gli ostacoli per difendere la libertà di stampa in Italia” così Michael Konken, presidente dell’associazione della stampa tedesca, motiva la decisione.
Solo una manciata di testate (nessuna delle più importanti) hanno riportato la notizia.
La situazione è esattamente questa, non c’è pessimismo o catastrofismo: solo realismo.
Qualche giorno fa la Freedom House (istituto di ricerca che ha come obiettivo la promozione della democrazia liberale nel mondo) ha pubblicato lo stato attuale della libertà di stampa nel mondo.
L’Italia nel 2008 è passato dallo stato “free” (libero) a “partly free” (parzialmente libero): l’unico Stato dell’Europa occidentale insieme alla Turchia.
“Nonostante l’Europa Occidentale goda a tutt’oggi della più ampia libertà di stampa, l’Italia è stata retrocessa nella categoria dei Paesi parzialmente liberi, dal momento che la libertà di parola è stata limitata da nuove leggi, dai tribunali, dalle crescenti intimidazioni subite dai giornalisti da parte della criminalità organizzata e dei gruppi di estrema destra, e a causa dell’eccessiva concentrazione della proprietà dei media“. La Repubblica.
Non c’è la minima intenzione da parte di TL di fare politica, ben sapendo che le varie idee contribuiscono al miglioramento della società, che una democrazia si basa sulla maggioranza e sull’opposizione.
Il problema riguarda la totale inadeguatezza di questa amministrazione (capace di partorire anche l’emendamento D’Alia), che per fortuna è stato fermato in tempo) che ha già trascinato abbastanza in basso questa società e la cultura di questa società.
In un Paese che ha problemi così evidenti, la scelta più difficile ma la più logica e coraggiosa è quella di rimboccarsi le maniche per contribuire tutti insieme a migliorarlo.
TrailersLand non si accontenta del “partly free” e, nel suo piccolo, continuerà a farlo.
Senza dubbio.
Serve altro?
PS: Fate il possibile, usate ogni mezzo a vostra disposizione per far circolare questo post, o le notizie di questo post (ogni punto è accuratamente linkato). Grazie.
Hey Ho! Let’s Go
Domani sera (24/3) alle 21:10 è il momento giusto per recuperare un grandissimo film incomprensibilmente bistrattato.
La pellicola in questione è L’Impero del Sole di un certo Steven Spielberg.
In Italia il film è praticamente inesistente: DvdWeb lo mette fuori catalogo, Dvd.it non lo mette proprio, io stesso per averlo ho dovuto ordinarlo d’importazione dall’Inghilterra. Vista l’impossibilità di acquisto pensavate che le tv (magari pure quelle per cui paghiamo il canone) ne approfittassero? Direi proprio di no…
Ecco il palinsesto previsto previsto per la prima serata di domani sera:
Rai Uno: Rex
Rai Due: X Factor
Rai Tre: Ballarò
Rete 4: La Prossima Vittima
Canale 5: Amici (non miei di sicuro)
Italia 1: Buona la prima
La7: Crossing Jordan
La meritevole emittene in questione che ha acquistato il film è Italia 7 Gold. Direi che è il caso di approfittarne e recuperare un grandissimo film a scapito di una tv inesistente.
Per motivazioni più esaustive passo la parola all’impareggiabile Gianni Canova.
Serve altro?
Hey Ho! Let’s Go
In tempi così “strani” e deprimenti, è bene ricordarsi di concetti che possono veramente renderci partecipi nella risalita. Uno dei più importanti è sicuramente che…
“la felicità è reale solo se condivisa”.
Il film probabilmente esprime meglio questo concetto è Into The Wild.
Leggete la bella recensione di Luca per chiarirvi le idee.
Serve altro?
Hey Ho! Let’s Go
Questa proprio non la sapevo, e immagino nemmeno voi…
TG Com
Watchmen di Zack Snyder: (…) E’ una storia di supereroi (c’è anche Batman), ma ambientata in un futuro parallelo a fosche tinte: dell’America di un immaginario (…)
Non mi soffermo più di tanto perchè onestamente è come sparare sulla croce rossa…
Pazienza, cerchiamo solo di non far salire le visite.
Nel frattempo… Buon Watchmen a tutti!
Serve altro?
No! Non è un brutto sogno, è troppo tardi anche solo per sperarlo… In tempi non sospetti avevo parlato del perverso e dilagante rapporto tra televisione e cinema; che viaggia a tutta velocità nel nostro Paese. Ora arriva l’ennesima non-inversione di tendenza.
Marco Carta diventa doppiatore.
Però sono contento perché finalmente ho visto segnali di ripresa da parte del pubblico in giro per il web:
Marco 6 Grandeeeeeeeeeeeeeee!!!…bravo continua così farai tanta strada…un bacio
Saby
Ciao Marco sei fantasticoooooooo, continua così!! Sono contentissima x il disco di platino, speriamo ke raddoppi e triplichi anche!!!
Bacioni
Ambra
(e perchè no anche quadriplichi!!! ndr)
Ragazzi tirate fuori i fazzoletti:
che dire…………
non ci fermeranno mai……
non ti fermerai mai….
la tua stella brillera per molto
tempo……………..
un in bocca lupo.
baci la tua perpetua.
(?!?!)
Serve altro?
Hey Ho! Let’s Go
Difficile credere a quello che sta accadendo.
Nel Paese dove tutto è possibile capita che per un film venga annunciata la data di uscita, poi annullata, salvo poi scoprire che a dicembre è uscito in un numero di sale che si contano sulle dita di una mano (ne basta una) ed a gennaio in tre sale… per poi essere immediatamente “distribuito” in televisione e dopo tre mesi pronto per la release in dvd.
Innanzitutto è incomprensibile la decisione di far uscire il film per l’home video vista l’assenza del film dalle sale tre mesi dopo la sua prima visione, ed è ancora più incomprensibile alla luce del film in questione: W. di Oliver Stone.
Quell’Oliver Stone premiato con l’Oscar per la miglior regia nel 1987 per Platoon, nel 1989 per Nato il 4 Luglio e come miglior sceneggiatura non originale nel 1979 per Fuga di Mezzanotte. Nel complesso ha ricevuto undici candidature e in suoi film hanno prodotto nove statuette. Platoon è tra i 100 migliori film della Storia per l’American Film Institute.
Insomma questo è il comportamento che è stato riservato ad una persona che oggettivamente ha lasciato un segno evidente nel mondo del cinema.
Recentemente mi è capitato tra le mani il bellissimo libro “La Vita è un Gioco di Centimetri - Intervista ad Oliver Stone” curato da Marco Spagnoli (ed. Reality Book), ed a pagina 30 c’è un passaggio chiave:

Diciamo che sono solo uno dei pochi registi che dice ciò che pensa. Il cinema di successo oggi assomiglia alle sitcom e alla televisione. Io parlo di persone che lavorano sodo e hanno problemi veri. Il realismo è uno degli elementi che mi trascina avanti. Il cinema hollywoodiano oggi è così rassicurante… non “minaccia” nessuno. E questo è il modo per incassare più soldi possibile. Chiunque vorrebbe identificarsi, magari, in un gruppetto di yuppies il cui massimo problema della vita è a chi inviare delle e-mail. I temi della cinematografia americana oggi sono spesso banali (…).
Quindi appuntamento per lunedì alle 20.30 su La7 (che non finirò mai di ringraziare per l’opportunità) per ascoltare e vedere una delle più voci più sincere del mondo del cinema. E come sempre accade queste voci nel nostro Paese vengono messe sempre a tacere ed isolate.
Purtroppo per l’Italia è arrivata l’ennesima sconfitta culturale.
Serve altro?

