Guadagnino e il suo Amore amati in UK e non in Italia

Posted in Curiosità di Franken on 17 Aprile 2010 2 commenti

In Italia è sugli schermi già da quasi un mese (esattamente dal 19 marzo) e ha incassato poco più di 209,000 euro, in Inghilterra, appena uscito, ha raggiunto le 172,000 sterline (poco più di 195,000 euro) . Stiamo parlando di “Io sono l’amore” , l’ultimo film del regista siciliano Luca Guadagnino che i più ricorderanno per aver diretto “Melissa P.”, pessima trasposizione del pessimo romanzo biografico (in forma di diario) “Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire” della catanese Melissa Panarello. La distribuzione del film è avvenuta, in UK, in circa 35 sale (contro le poco più di 10 italiane) e gli esiti al botteghino sono stati addirittura superiori a quelli del “Gomorra” di Garrone nel 2008 ( 171,000 sterline con proiezioni in 39 sale). Una grande sorpresa anche per la Metrodome, casa di distribuzione locale, che di recente ha dovuto far fronte al clamoroso flop della commedia “Motherhood” con Uma Thurman (di cui già il nostro Paolo aveva parlato quest’estate) che contava (ebbene si) solo 130 dollari d’incassi al primo week-end ( tredici spettatori di cui solo uno presente alla “opening night” e 10 $ a biglietto). Il film di Guadagnino ( “I Am Love” all’estero), già ospitato ai film festival di Venezia, Toronto, Berlino e Sundance ha riscosso critiche entusiastiche dalla stampa internazionale (contrastanti invece quelle della stampa italiana). Chi scrive si è dovuto recare in una piccola sala della capitale (una di quelle dieci citate prima) e mettersi in coda a una folta schiera di ultrasessantenni (che commentavano: “guarda come sono giovani quei ragazzi!”), per vedere il film in questione. I trailer (italiani e non) sono affascinanti, i giudizi della critica che compaiono e scompaiono in dissolvenza, bianchi e luminosi, mentre la Swinton s’infratta con Gabbriellini in un campo fiorito in piena impollinazione, o corre sulle scale della chiesa ortodossa di Sanremo ammetto mi avevano incuriosito. C’è chi ha scomodato anche Visconti e i suoi ritratti disincantati dell’alta borghesia. L’opera di Guadagnino è certo ambiziosa, un mélo tonante ed eclatante che in realtà racconta poco e niente di nuovo. Ma è interessante, se non per il materiale almeno per la tecnica: il forte impatto dell’immagine, la sensualità dei movimenti di macchina, l’attenta costruzione della sequenza, il montaggio. E’ un film atipico che pare confezionato da un esteta, un film in pratica a cui non siamo abituati. Ed è probabilmente questo uno dei motivi per cui sta passando inosservato nel nostro Paese. Bisognerà attendere i pareri (qualcuno già ce l’abbiamo ed è buono) e gli esiti d’oltreoceano, dove l’uscita è prevista il 18 giugno, per una rivalutazione. Ci sarà magari qualcuno che azzarderà a parlare di una nomination ai prossimi Oscar. Staremo a vedere.

Ciucciati il calzino

Posted in Curiosità di Harvey on 6 Febbraio 2010 1 commento

Hey Ho! Let’s Go

Su Trailersland amiamo i Simpson, su questo pochi dubbi e crediamo di essere in buona compagnia.
E, in particolar modo nel forum, non abbiamo fatto mistero di apprezzare molto i prodotti della Apple.

Ecco quello che succede quando questi due mondi si incontrano, nella esilarante couch gag della puntata andata in onda negli Stati Uniti il 31 gennaio.

Il record di Avatar spazzato Via dal Vento

Posted in Curiosità di Paul on 30 Gennaio 2010 No Comments yet

Ciò che fino a poche settimane fa risultava impensabile è accaduto: il mostruoso record di incassi che segnò Titanic a cavallo tra il 1997 e il 1998, quella somma alla quale neppure i più grandi kolossal full special effects del nuovo millennio sono mai riusciti anche solo ad avvicinarsi, è crollata come un castello di sabbia con l’arrivo degli omini blu del medesimo regista (il cui ego non riusciamo ad immaginare quali livelli possa aver raggiunto nel frattempo). Nei giorni scorsi i titoli dei giornali strillavano “Avatar record di incassi”, “Il più grande incasso di tutti i tempi”, “Cameron di nuovo in cima al mondo”, ed è vero, i numeri parlano chiaro: Avatar abbatterà a ore il muro dei 2 miliardi di dollari worldwide, mentre il film con DiCaprio e la Winslet si è fermato a 1,843 miliardi.

Negli Stati Uniti il miracolo dovrebbe accadere a momenti. Basta poco infatti per superare i 600 milioni domestici totalizzati da Titanic. Esiste però anche un altro tipo di classifica, ipotetica ma sicuramente curiosa, ovvero quella degli incassi “aggiustati” all’inflazione. E risulta impietosa nei confronti del kolossal in 3D di Cameron. E’ infatti l’imbattibile Via col vento il film dei film di sempre, con i suoi circa 200 milioni di dollari incassati sul solo suolo statunitense (complici anche varie re-release) che oggi sarebbero qualcosa come 1,5 miliardi domestici.

Ecco le prime dieci posizioni di questa interessante classifica presa da boxofficejomo.com:

Rank Title (click to view) Studio Adjusted Gross Unadjusted Gross Year^
1 Gone with the Wind MGM $1,507,252,900 $198,676,459 1939^
2 Star Wars Fox $1,328,772,200 $460,998,007 1977^
3 The Sound of Music Fox $1,062,418,700 $158,671,368 1965
4 E.T.: The Extra-Terrestrial Uni. $1,058,233,300 $435,110,554 1982^
5 The Ten Commandments Par. $977,260,000 $65,500,000 1956
6 Titanic Par. $957,460,300 $600,788,188 1997
7 Jaws Uni. $955,468,000 $260,000,000 1975
8 Doctor Zhivago MGM $926,050,500 $111,721,910 1965
9 The Exorcist WB $824,842,300 $232,671,011 1973^
10 Snow White and the Seven Dwarfs Dis. $813,140,000 $184,925,486 1937^

Curiosi di sapere dove si trova Avatar? Mentre scrivo è al 26esimo posto, ma salirà sicuramente di almeno altre 6-7 posizioni se non di più.

Lungi da noi prendere troppo seriamente un “giochino” di questo genere, che non tiene conto di vari e importanti fattori: primo fra tutti il ruolo che il cinema ha avuto nelle varie epoche storiche del secolo scorso, soprattutto prima dell’avvento della televisione e, successivamente, dell’home video. Va anche detto però che Avatar è il primo film che beneficia in questo modo di un vantaggio economico da non prendere sottogamba, ovvero un abbondante sovrapprezzo dei biglietti per la visione in 3D (dalla quale deriva circa l’80% dell’incasso totale). 10 dollari per ticket negli States, che salgono a circa 18 dollari per l’esperienza IMAX. E in Italia non siamo da meno, con biglietti a 10 euro (se non 11 come nel circuito The Space). Insomma, due ingressi al prezzo di tre non sono da sottovalutare nel risultato finale.

In ogni caso la velocità con cui Avatar ha toccato simili risultati, raggiunti dal suo competitor in mesi e mesi di permanenza al cinema, è ragguardevole e contribuisce a rendere storico questo primo grande evento cinematografico del nuovo millennio, nonchè questo nuovo modo di fruire dell’esperienza visiva su grande schermo. Ma il cinema non doveva soccombere a colpi di pirateria?

Vin Diesel si dirige e si improvvisa bandito

Posted in Blu-Ray Disc, Cortometraggi, Curiosità di Franken on 3 Settembre 2009 2 commenti

E’ “Los Bandoleros” (= I Banditi) il nome del cortometraggio diretto da Vin Diesel inserito tra i contenuti speciali del Blu-Ray Disc e DVD di “Fast & Furious -  Solo Parti Originali”. 20 minuti di prologo in cui vengono introdotti fatti e personaggi. Troviamo quindi Dom, assieme ai complici Santo, Han e Sunny impegnati in un traffico di benzina. Arriva poi Letty che rapisce cuore e mente di Toretto. Strano ma vero, in pochi minuti Diesel riesce a fare ciò in cui non erano riusciti i vari Cohen, Singleton e Lin, ovvero dare spessore e credibilità ai personaggi (certo il tempo è comunque insufficiente), tessendo un intreccio più “antropologico” e meno “filo-automobilistico”. Le macchine? Sono qui puro arredo decorativo, anzi nemmeno, dato che questo “Los Bandoleros” si avvale scenograficamente dei colori della Repubblica Dominicana e del frastuono delle “favelas”. Peccato che l’attore newyorkese (non alla sua prima esperienza registica, dati il  lungometraggio “Strays” del 1997  e il corto “Multi-Facial” del ‘99) sia stato costretto “al di qua” dell’inquadratura, con un poco più di azzardo la produzione ne avrebbe potuto guadagnare qualitativamente. Ed è infatti anche a livello formale che questa piccola opera si differenzia dai quattro lungometraggi: maggiore attenzione è data agli ambienti, catturati quasi con foga documentaristica, svuotati dall’ingombranza dei polveroni alzati dalle macchine in corsa, ai rapporti interpersonali, con metà del corto dedicato alla relazione erotico-passionale tra Letty e Dom, quasi per meglio giustificare passaggi e soprattutto reazioni altrimenti poco chiare dell’ultimo capitolo. Più che un prequel, “Los Bandoleros” sembrerebbe dunque un’idealizzazione in chiave latino-americana della storia portata avanti dalla serie e per gli estimatori dei vari “Fast & Furious” solo un ulteriore valido motivo per impossessarsi di una copia del DVD.

100 Anni di Effetti Speciali

Posted in Curiosità di Monte on 25 Agosto 2009 4 commenti

Sembrano davvero tanti anni se si parla di effetti speciali ma in realtà è così, nel mondo del cinema, già dal 1900, si faceva uso di effetti visivi che permettevano allo spettatore di vivere esperienze impossibili nella vita reale attraverso la pellicola.

Girano un po’ per il web, questa mattina, sono incappato in questo video che in maniera molto superficiale ma con un certo effetto raggruppa alcune delle pellicole che, con il passare degli anni, hanno segnato un punto di evoluzione dell’arte degli effetti visivi. Si passa da I Dieci Comandamenti (’23) a King Kong (’33), da Il Mago di Oz (’39) a 20.000 Leghe Sotto i Mari (’54), da Star Wars (’77) e The Abyss (’89) fino ad arrivare a Il Curioso Caso di Benjamin Button (’09), ultimo vincitore dell’Oscar agli effetti speciali.

Fonte: destroythismovie.com, Youtube