Ok, il titolo del post è impietoso ed un filino esagerato, ma l’annata dei premi cinematografici italiani e americani è stata accomunata dall’aver premiato con la massima onorificenza, quella di Miglior Film, due pellicole che al box-office non avevano ricevuto in origine la meritata accoglienza. Di The Hurt Locker si è detto tutto il possibile, mentre ha stupito in molti la premiazione de L’uomo che verrà pochi giorni fa ai David di Donatello, dove si è portato a casa tre statuette (le altre due sono state Miglior produttore e Miglior fonico di presa diretta).
Ad accomunare il film di Diritti con quello della Bigelow è soprattutto il fatto che da questi riconoscimenti i film non hanno potuto trarre profitto, almeno in sala, per incrementare il loro modesto gruzzolo guadagnato. L’uomo che verrà si è fermato in totale dalla sua data d’uscita (22 gennaio) a poco più 1.200.000 euro, e nel week-end scorso, dopo la premiazione di venerdì sera, è riuscito giusto a racimolare altri 8.400 euro fermandosi al 33esimo posto della classifica italiana.
Insomma ancora una volta è stato dimostrato quanto al pubblico non interessino più i giudizi dei critici dei giornali o degli “addetti ai lavori” (spesso con molte virgolette) che fanno da giurati a premi come i David (ecco l’elenco completo): nessuno oggi riesce a dire al pubblico cosa andare a vedere e cosa invece evitare. Premi, recensioni, stelline e stellette sono sempre più ad uso e consumo di chi ne è autore o fautore e di pochi veri appassionati, e sempre meno al servizio del grande pubblico. Un tempo per delle stroncature sulle pagine di prestigiosi quotidiani la carriera in sala di un film poteva dirsi finita. Oggi vengono bellamente snobbate. D’altronde si sa: come quando gioca la Nazionale tutti diventiamo allenatori, anche quando vediamo un film tutti diventiamo critici. Con buona pace di chi, l’allenatore o il critico, lo fa di mestiere.


Non si può certo dire che le nomination annunciate poco fa da Los Angeles non abbiano sorpreso e spiazzato qualcuno che dava per certo (e per scontato) che l’estensione a 10 candidature per la categoria Miglior Film era solo una trovata pubblicitaria per aumentare il numero di Big-Star sul Red Carpet durante la serata del 7 Marzo. Infatti, vista in questi termini, non è che il guadagno sia stato eccessivo (semmai c’era la necessità visto che gli Oscar sono da sempre l’appuntamento più cool per le star hollywoodiane). Oltre ai vari 





