I Doni della Morte sono in 3D

Posted in Anticipazioni di Franken on 2 Maggio 2010 9 commenti

Già all’inizio dell’anno si era sparsa voce che l’ultimo, immenso (tanto da essere diviso in due parti) capitolo della saga del mago sarebbe stato proiettato in tre dimensioni. La Warner Bros oltre ad aver confermato i rumour rivela ora che entrambi gli episodi saranno proposti nelle sale in formato IMAX. I portavoce della casa di produzione non hanno esitato a confidare i fini puramente commerciali dell’operazione, basata unicamente sul grande successo ottenuto ai botteghini dall’ “Avatar” di James Cameron e hanno parlato anche dei 5 milioni di dollari che verranno spesi per fornire gli occhialetti da indossare durante la visione. L’entusiasmo della Warner per la nuova tecnologia , ha portato a stilare una lista di film che usciranno nello stesso formato: tra questi compaiono, oltre le due ultime pellicole di Harry Potter, “Legends of the Guardians: The Owls of Ga’Hoole” di Zack Snyder (nelle sale americane il 24 settembre), “Happy Feet 2” (18 novembre 2011) di George Miller e “Lo Hobbit –Part I” di Guillermo del Toro (atteso per la fine del 2012), ma in progetto ci sono anche il vampiresco “Dark Shadows” di Tim Burton, i nuovi episodi di “Batman” e “Superman”, “Fury Road” (sempre di George Miller) e “Gravity” di Alfonso Cuaron . Meno entusiasmanti sono però i risultati al boxoffice di “Clash of Titans” per cui erano stati previsti 245 milioni di dollari d’incasso (al momento solo 64 milioni negli USA) dovuti probabilmente all’ancor meno entusiasmante qualità del prodotto. Data la portata dei progetti futuri non ci resta che sperare in una maggiore oculatezza, che non sia rivolta però solo al guadagno ma anche a soddisfare pienamente chi al guadagno contribuisce.

Il collasso del 3D?

Posted in Punti di vista di Harvey on 30 Aprile 2010 9 commenti

Hey Ho! Let’s Go

Premessa: non considero il 3D una moda, e capisco che il titolo del post possa risultare un po’ equivoco. È uno strumento tecnologico che necessita di persone intelligenti per poter essere sfruttato al meglio, gente del calibro di James Cameron per intenderci (oppure vedremo cosa combineranno registi come Ridley Scott o Christopher Nolan, qualora eventualmente decidessero di confrontarsi con il 3D). Finora è stato dato in mano a registi che facevano film mediocri anche in 2D, oppure alcuni registi hanno dovuto subire l’atroce conversione in post-produzione.

Una mossa però può far crollare in pochi anni la nuova frontiera. Oltre alla già citata conversione in 3D durante la post-produzione (ho fatto l’errore di vedere Alice in Wonderland, e credo che lo stesso errore non lo commetterò più), avanza il rischio che anche vecchi classici del passato vengano riconvertiti (è più di un rumor la notizia che i produttori de Lo Squalo di Steven Spielberg siano intenzionati a far uscire nuovamente la pellicola). Si faticherà già molto per convincere il pubblico a vedere 3D non nativi applicati a film comunque nuovi, stento davvero a prevedere le potenzialità commerciali legate a pellicole che il pubblico ha già avuto modo di vedere decine di volte, salvo ovviamente casi in cui il tal film/saga non disponga di un enorme fanbase (es.: Star Wars).

James Cameron è intenzionato a fondare una organizzazione per la regolamentazione a tutela della qualità dei futuri film in 3D, se davvero riuscirà anche in questa missione (oltre ad aver offerto sostanzialmente il primo 3D degno di questo nome con Avatar) potrà essere senza alcun dubbio considerato il padre “adottivo” di questa nuova tecnologia che, con buona pace di chi non ama le sfide futuristiche, segnerà il nuovo cammino della settima arte.

Il 3D nei nostri salotti grazie a Samsung

Posted in Blu-Ray Disc di Monte on 6 Aprile 2010 1 commento

Era stato annunciato (e premiato come “best Innovation”) al CES di Las Vegas 2010, è entrato in commercio negli usa dal 11 Marzo e presto, molto presto, arriverà anche in Europa (Italia compresa). Stiamo parlando del nuovo gioiellino tecnologico della Samsung, il (primo) lettore Blu Ray Disc 3D: Il BD-C6900.

Nelle ultime settimane il web è stato invaso da recensioni, opinioni, pareri e quanto di più ci si può aspettare da un passo tecnologico che secondo alcuni segnerà un vero e proprio cambiamento nel panorama dell’home entertainment (nei cinema è già avvenuto. Basti vedere i successi dei film 3D al Box Office mondiale). Il nuovo lettore della Samsung, coadiuvato ovviamente da un Televisore in grado di fluire i video in stereoscopia 3D, apre ufficialmente le porte del 3D a tutti arrivando sul mercato con un prezzo che si aggira intorno ai 400 € (alcuni blogger lo definiscono alto perché, stando alla realtà dei fatti, i cambiamenti rispetto ai vecchi lettori BD sono minimi).

Le caratteristiche, almeno sulla carta, sono strepitose. Si parla di una resa eccezionale nella riproduzione di BD stereoscopici (per ora, sul mercato, pare ci sia solo Mostri Contro Alieni della Dreamworks), upscaling dei DVD senza precedenti, uscite Audio/Video di ultima innovazione e collegamenti con la rete ad altissima velocità (anche Wi-Fi) che danno l’opportunità di accedere a diversi servizi (come Internet@TV) e, come se non bastasse, permettono anche la visione di DIVX direttamente dal vostro Computer personale.

Insomma, quello del 3D nelle case è sicuramente un passo importante quanto pericoloso (ai fini del mercato). Alla fine dei conti, ora come ora, non riesco a immaginarmi una famiglia seduta a tavola che guarda la TV con un paio di occhiali 3D… probabilmente, il passo più importante verso questo tipo di evoluzione spetta a coloro che, prima o poi, riusciranno a sviluppare un TV che riesca a rendere in 3D anche senza l’aiuto di occhialini polarizzati.

Di seguito vi segnaliamo un paio di Link, nel caso in cui vi interessi conoscere a fondo questo nuovo prodotto:

Sito Ufficiale
AVMagazine
HDRik’s Blog (recensione completa)

Il record di Avatar spazzato Via dal Vento

Posted in Curiosità di Paul on 30 Gennaio 2010 No Comments yet

Ciò che fino a poche settimane fa risultava impensabile è accaduto: il mostruoso record di incassi che segnò Titanic a cavallo tra il 1997 e il 1998, quella somma alla quale neppure i più grandi kolossal full special effects del nuovo millennio sono mai riusciti anche solo ad avvicinarsi, è crollata come un castello di sabbia con l’arrivo degli omini blu del medesimo regista (il cui ego non riusciamo ad immaginare quali livelli possa aver raggiunto nel frattempo). Nei giorni scorsi i titoli dei giornali strillavano “Avatar record di incassi”, “Il più grande incasso di tutti i tempi”, “Cameron di nuovo in cima al mondo”, ed è vero, i numeri parlano chiaro: Avatar abbatterà a ore il muro dei 2 miliardi di dollari worldwide, mentre il film con DiCaprio e la Winslet si è fermato a 1,843 miliardi.

Negli Stati Uniti il miracolo dovrebbe accadere a momenti. Basta poco infatti per superare i 600 milioni domestici totalizzati da Titanic. Esiste però anche un altro tipo di classifica, ipotetica ma sicuramente curiosa, ovvero quella degli incassi “aggiustati” all’inflazione. E risulta impietosa nei confronti del kolossal in 3D di Cameron. E’ infatti l’imbattibile Via col vento il film dei film di sempre, con i suoi circa 200 milioni di dollari incassati sul solo suolo statunitense (complici anche varie re-release) che oggi sarebbero qualcosa come 1,5 miliardi domestici.

Ecco le prime dieci posizioni di questa interessante classifica presa da boxofficejomo.com:

Rank Title (click to view) Studio Adjusted Gross Unadjusted Gross Year^
1 Gone with the Wind MGM $1,507,252,900 $198,676,459 1939^
2 Star Wars Fox $1,328,772,200 $460,998,007 1977^
3 The Sound of Music Fox $1,062,418,700 $158,671,368 1965
4 E.T.: The Extra-Terrestrial Uni. $1,058,233,300 $435,110,554 1982^
5 The Ten Commandments Par. $977,260,000 $65,500,000 1956
6 Titanic Par. $957,460,300 $600,788,188 1997
7 Jaws Uni. $955,468,000 $260,000,000 1975
8 Doctor Zhivago MGM $926,050,500 $111,721,910 1965
9 The Exorcist WB $824,842,300 $232,671,011 1973^
10 Snow White and the Seven Dwarfs Dis. $813,140,000 $184,925,486 1937^

Curiosi di sapere dove si trova Avatar? Mentre scrivo è al 26esimo posto, ma salirà sicuramente di almeno altre 6-7 posizioni se non di più.

Lungi da noi prendere troppo seriamente un “giochino” di questo genere, che non tiene conto di vari e importanti fattori: primo fra tutti il ruolo che il cinema ha avuto nelle varie epoche storiche del secolo scorso, soprattutto prima dell’avvento della televisione e, successivamente, dell’home video. Va anche detto però che Avatar è il primo film che beneficia in questo modo di un vantaggio economico da non prendere sottogamba, ovvero un abbondante sovrapprezzo dei biglietti per la visione in 3D (dalla quale deriva circa l’80% dell’incasso totale). 10 dollari per ticket negli States, che salgono a circa 18 dollari per l’esperienza IMAX. E in Italia non siamo da meno, con biglietti a 10 euro (se non 11 come nel circuito The Space). Insomma, due ingressi al prezzo di tre non sono da sottovalutare nel risultato finale.

In ogni caso la velocità con cui Avatar ha toccato simili risultati, raggiunti dal suo competitor in mesi e mesi di permanenza al cinema, è ragguardevole e contribuisce a rendere storico questo primo grande evento cinematografico del nuovo millennio, nonchè questo nuovo modo di fruire dell’esperienza visiva su grande schermo. Ma il cinema non doveva soccombere a colpi di pirateria?

3D: un bisogno irrinunciabile?

Posted in Horror Land di Paul on 15 Maggio 2009 2 commenti

Se Mostri contro alieni, pur andando benino al boxoffice nostrano, non ha dato i risultati sperati agli esercenti dopo il massiccio investimento attuato per l’attrezzatura delle nuove sale 3D, ci ha pensato a sorpresa San Valentino di sangue a dare nuova speranza all’industria dopo i ragguardevoli risultati della prima settimana di sfruttamento. Distribuito in 290 copie (di cui ben 110 tridimensionali, una percentuale assolutamente notevole), ha incassato quasi due milioni di euro in un week-end, marciando benissimo anche durante i seguenti giorni feriali e dando filo da torcere al più strombazzato Star Trek. Le motivazioni? In primo luogo il costo del biglietto, quei famigerati 10 euro medi che fanno in modo che praticamente entrino in sala 2 persone al costo di 3. Un bel guadagno e un rigonfiamento notevole per gli introiti. Secondo motivo, il fattore curiosità: se finora i film in tre dimensioni erano stati quasi totalmente appannaggio di un pubblico di giovanissimi (i cartoon, Viaggio al centro della terra) e per trovare prodotti di più ampio respiro dobbiamo tornare indietro di almeno un anno con l’invisibile concerto U23D o, peggio ancora, con Beowulf, all’epoca del quale le sale attrezzate in Italia si potevano contare sulle dita di quattro mani, San Valentino di sangue ha rappresentato la prima, valida occasione per gli adolescenti e in generale per il vastissimo target under-30 di testare la nuova tecnologia, anche grazie ad una campagna promozionale notevole nelle grandi città.

Ma dopo questo inaspettato exploit, siamo davvero sicuri che il successo si ripeterà? E soprattutto, siamo sicuri che sarà da attribuire alla visione con gli occhialini e non al solo interesse per il film? Il prossimo grande evento in 3D sarà L’era glaciale 3 a fine agosto (fino ad allora solo titoli di nicchia, vedi Coraline, o cartoon per i più piccoli, tipo l’imminente Battaglia per la terra). Farà ovviamente il botto, ma bisogna tener conto del fatto che allo spettatore non viene data possibilità di scelta: le sale o i multiplex che investono nel 3D abbandonano totalmente il vecchio formato, negando a chi lo volesse la possibilità di vedere i film in pellicola e di risparmiare 3 o più euro sul biglietto. In questo modo il pubblico è “costretto” agli occhialini, e tutti cantano vittoria. Quello che bisognerebbe davvero scoprire è se il pubblico sente davvero la necessità di godere della visione tridimensionale o se si accontenterebbe anche di quella tradizionale. Personalmente, dopo aver visto tutti i 3D usciti finora, e aspettando ovviamente Cameron e Zemeckis, sono sempre più convinto che un film non ne guadagni certo in qualità, semmai solo in spettacolarità (ma anche qui bisognerebbe prendere le singole sale e constatare la qualità della proiezione, visto e considerato che l’effetto è davvero buono solo su schermi di dimensioni notevoli, mentre su quelli più piccoli viene totalmente mortificato).

Voi che ne pensate? Vale davvero la pena di darsi esclusivamente alle proiezioni 3D o il pubblico ne farebbe anche volentieri a meno?

3D: la rivoluzione costa cara

Posted in Anticipazioni di Paul on 27 Marzo 2009 13 commenti

Sbarcherà anche in Italia in contemporanea mondiale il prossimo 3 aprile l’attesissimo nuovo cartoon Dreamworks Animation “Mostri contro alieni”, strombazzatissimo soprattutto per l’utilizzo della nuova tecnologia Digitale 3D. Per l’occasione in tutta Italia nuove sale si attrezzeranno per supportare la visione stereoscopica con occhialini, e in totale la Universal e l’ANEC hanno annunciato che arriveranno ad essere più di 100 gli schermi in cui si potrà assistere alla proiezione tridimensionale, anche se il sottoscritto crede fortemente sia un’esagerazione per creare hype (solo 2 mesi fa per Viaggio al centro della terra erano poco più di 40…)

In tutta questa eccitazione pre-release spunta un piccolo particolare: chi di voi negli scorsi mesi ha già avuto modo di abituarsi alle proiezioni Digitali 3D (con Bolt o con il film di Brendan Fraser per esempio) avrà notato che al costo del biglietto veniva applicato un sovrapprezzo, che, a discrezione della sala, andava da 1 a, più raramente, 2 euro: un aumento del biglietto applicato dai singoli esercenti per ammortizzare gli altissimi costi dei nuovi impianti e degli onerosi occhialini elettronici. Per “Mostri contro alieni” questo aumento sarà ancora più ingente, e arriverà a toccare i 2,50/3 euro a persona! Attenti però a non prendervela con i responsabili delle strutture (o ancora peggio coi poveri cassieri…): stavolta la maggiorazione arriva direttamente della casa madre americana, che ha imposto questa tariffa come già annunciato lo scorso autunno a Roma dallo stesso patron Dreamworks Jeffrey Katzenberg alla presentazione del film. Anche in America il pubblico sarà costretto ad aggiungere 5 dollari al normale costo di entrata per godersi la nuova avventura animata dei papà di Shrek.

Gli esercenti italiani si sono trovati così di fronte all’imbarazzo di dover giustificare al proprio pubblico una spesa che potrebbe far passare a molti genitori la voglia di portare al cinema i propri figli. Alcune grosse catene di multiplex hanno già annunciato che il costo di un ingresso intero sarà fissato a 10 euro (con i ridotti a 7/7,50 euro), spesso venendo incontro al cliente togliendo le eventuali spese di prenotazione (così fanno UCI, Cinecity e Giometti, che insieme coprono più di una ventina di schermi tridimensionali in Italia, mentre i Medusa Cinema manterranno anche i 50 cent. di prevendita).

Fateci sapere come si comporteranno i vostri cinema di fiducia, segnalandoci eventuali stranezze!

Cinema 3D: la situazione italiana

Posted in Anticipazioni, Sondaggi di Paul on 24 Gennaio 2009 7 commenti

Saranno circa una dozzina se non di più i film che usciranno nei prossimi mesi del 2009 in tutto il mondo nella nuova tecnologia Digitale 3D. Vediamo allora di capire quali sono, qual è il futuro di questo nuovo modo di fruizione del cinema e a che punto siamo in Italia con il passaggio al tridimensionale.

Il nuovo anno si è aperto con Viaggio al centro della terra, strombazzato come il primo live action 3D della storia (anche se a voler essere precisi anche i concerti degli U2 e di Hannah Montana usciti nel 2008 erano riprese tridimensionali dal vivo). In Italia il film ha potuto contare su una quarantina di sale attrezzate con gli impianti necessari a poter supportare la visione del film con i nuovo occhialini elettronici (le regioni fortunate sono al momento Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Puglia, Umbria e Veneto: per l’elenco completo e dettagliato cliccate qui). Se pensiamo che soltanto pochi mesi fa erano una decina in meno, ci accorgiamo che gli esercenti stanno finalmente cominciando a capire la portata di questa rivoluzione. La tecnologia (al momento ancora molto costosa e non ancora del tutto perfezionata) consiste in una proiezione digitale che, ad una velocità di 144 fotogrammi al secondo (al posto dei normali 24 della pellicola), alterna immagini doppie, una per l’occhio sinistro e una per il destro, che filtrate da appositi occhialini elettronici (ma ne esistono di diversi tipi) danno il senso di profondità all’immagine.

Nei prossimi mesi assisteremo a vari ed importanti titoli in questo formato: innanzitutto i nuovi cartoon, con Mostri contro alieni (3 aprile), L’era glaciale 3 (28 agosto) e Up (17 ottobre). Ma ci sono anche Coraline e la porta magica di Henry Selick (3 luglio), la re-release del primo Toy Story rimasterizzata in tre dimensioni (9 ottobre, a cui seguiranno il secondo e il terzo capitolo) e, a Natale, Avatar di James Cameron e A Christmas Carol di Robert Zemeckis. Inoltre è appena uscito negli Stati Uniti l’horror My Bloody Valentine 3D e sono attesi a breve i sequel Step Up 3D e Final Destination: Death Trip 3D. Ne avrò sicuramente dimenticati degli altri, questo per farvi capire quanto è importante che le sale si attrezzino quanto prima per il passaggio alla nuova tecnologia, che non è soltanto una moda passeggera ma sta prendendo sempre più piede a livello internazionale. Anche perchè non dimentichiamoci che al momento è una tecnica non ancora riproducibile completamente a casa e soprattutto non piratabile, cosa che le major tengono particolarmente in considerazione per invogliare il pubblico a tornare ad affollare le sale cinematografiche.