David di Donatello: il premio (invisibile) del cinema italiano

Posted in Premi di Paul on 23 Aprile 2010 3 commenti

Esce Cella 211 e i trailer urlano ai quattro venti: “Vincitore di 8 premi Goya”. Il profeta è osannato sui giornali italiani perchè vince 9 Cèsar. E in patria?

Da noi esiste il premio David di Donatello. Ancora, mi verrebbe da aggiungere se qualcuno se ne fosse scordato, visto che negli ultimi anni ha perso in importanza, prestigio e soprattutto visibilità. Memorabile, per quanto toccò il fondo, fu l’edizione del 2008, l’ultima ad essere trasmessa in chiaro sulle reti Rai. La collocazione oraria per quello che dovrebbe essere l’evento annuale più atteso per il cinema italiano fu un afoso pomeriggio su RaiDue, alle 18.30, dopo una replica di “Streghe”. E la cerimonia si dovette svolgere in fretta e furia, mortificando grandi ospiti come Pedro Almodovar, per poter dare la linea in tempo, alle 20.20, al “Lotto alle Otto”.

Dall’anno scorso si è preferito puntare quindi sul meno vistoso satellite, con differita notturna (sic) in chiaro. RaiSat e Rai4 trasmetteranno l’evento in diretta il prossimo 7 maggio dalle 18.30, presentato come ormai di consueto dall’ironico e beffardo Tullio Solenghi (che Dio lo abbia in gloria), e RaiUno lo riproporrà in differita alle 22.30, immaginiamo come al solito tagliuzzato e montato alla meno peggio. Tanto in ogni caso gli ascolti sono sempre bassissimi, e già questo dovrebbe farci riflettere su quanto al pubblico stia a cuore in realtà la tanto proclamata ma costantemente rimandata “rinascita” dell’industria cinematografica nostrana. Viene comunque da tirare un sospiro di sollievo dando uno sguardo alle nomination, che una volta tanto si sono dimenticate di nomi importanti che venivano inseriti nelle cinquine giusto per assicurarsi la loro presenza in platea (quest’anno a bocca quasi asciutta Verdone e Muccino) per valorizzare alcuni onesti e meno presuntuosi lavori della stagione passata, uno dei quali praticamente passato come un razzo in poche sale: L’uomo che verrà di Giorgio Diritti.

Stupisce il numero delle candidature raggiunte da alcuni film: La prima cosa bella ne vanta addirittura diciotto (!), per Diritti sono sedici, per Vincere di Bellocchio sono quindici, quattordici se le è aggiudicate Baarìa e dodici Mine vaganti. Resta poco spazio per qualcos’altro: secondo voi davvero queste cinque pellicole rappresentano il non plus ultra della stagione passata? O è meglio parlare invece di “meno peggio”?

E se perfino Checco Zalone da oggi può vantare sul curriculum una nomination ai David (per la canzone “Angela” tratta dal suo Cado dalle nubi, e non sto scherzando), allora ci si accorge davvero che la situazione si è fatta seria. Il David di Donatello continua a esistere per premiare i soliti noti, per far felice Gian Luigi Rondi che ne è stato fondatore e ne è ancora immarcescibile fautore e per giustificare la lauta cena post-premiazione a cui tutti partecipano con gran gioia e sollazzo. Ma state pur tranquilli se non vi ricordate chi ha vinto il premio lo scorso anno, siete in buona compagnia. Mentre giunge come un grido disperato lo sfogo del buon Pupi Avati, deluso dalle mancate nomination per (l’inguardabile, aggiungo io) Il figlio più piccolo: se una ragione ce la siamo fatta noi, Pupi, siamo certi te la possa fare anche tu.

Nuovo cinema italiano - Parte 3

Posted in Anticipazioni di Paul on 29 Dicembre 2008 9 commenti

Eccoci dunque all’ultima parte del nostro excursus suoi progetti primaverili italiani, tutta dedicata al nutritissimo listino 01 Distribution (ovvero Rai Cinema).

Iniziamo con l’instancabile Pupi Avati: pochi mesi dopo il successo de Il papà di Giovanna ha già pronto infatti Gli amici del bar Margherita, una storia parecchio autobiografica ambientata nell’omonimo locale di via Saragozza a Bologna nel 1954. Una commedia corale che vanta un cast molto avatiano con Abatantuono, Ricciarelli, Neri Marcoré, Gianni Cavina a cui si aggiungono le new entry Fabio DeLuigi, Luigi LoCascio, Laura Chiatti e Luisa Ranieri. Musiche di Lucio Dalla. Il film potrebbe essere gradevole ma il rischio noia è alto.

Il nuovo film di Giuseppe Piccioni invece (titolato provvisoriamente Il premio) racconta di uno scrittore in lizza per un prestigioso riconoscimento letterario che, nella piscina in cui va per imparare finalmente a nuotare, incontra una donna misteriosa che nasconde segreti passati… Protagonista l’inedita coppia Valerio Mastandrea-Valeria Golino: quindi sul fronte recitatitvo possiamo dirci tranquilli. Il problema è la solita, costante puzza sotto il naso del regista: che stavolta ce l’abbia fatta a togliersela?

Due partite è il titolo, sempre provvisorio, del nuovo film di Enzo Monteleone. Tratto dal successo tetrale di Cristina Comencini, il film racconta di due gruppi di donne attorno ad un tavolo da gioco: le prime (Margherita Buy, Isabella Ferrari, Paola Cortellesi e Marina Massironi) negli anni ‘60, e le seconde, ovvero le loro figlie (Carolina Crescentini, Valeria Milillo, Claudia Pandolfi e Alba Rohrwacher) ai giorni nostri. Inutile dire che il punto forte del film sia il cast…

Questione di cuore è invece la nuova opera di Francesca Archibugi, un’intensa storia di amicizia che nasce tra i corridoi di un ospedale fra Antonio Albanese, sceneggiatore in crisi, e Kim Rossi Stuart, carrozziere. I due, da mondi così lontani, finiranno per l’unire le loro vite molto più di quanto avrebbero mai pensato.

E infine eccoci al punto forte del listino 01 per la primavera, un film che sono pronto a scommettere farà un botto spaventoso: Ex, la nuova fatica di Fausto Brizzi. Una specie di Love Actually all’italiana (un po’ troppo scopiazzato, in certi casi) che intreccia una miriade di storie diverse tutte basate sul contrasto con i propri amori passati. Un cast da incorniciare (Claudio Bisio, Fabio DeLuigi, Alessandro Gassman, Cristiana Capotondi, Claudia Gerini, Flavio Insinna, Elena Sofia Ricci, Silvio Orlando, Vincenzo Salemme, Nancy Brilli, Gianmarco Tognazzi e chi più ne ha più ne metta) per un film che, basandoci sui dieci minuti mostrati in anteprima a Sorrento, fa stendere dalle risate. Ne sentiremo parlare, visto il battage pubblicitario preparato per l’occasione. Sarà in sala ad inizio febbraio.

Spero che questa nostra veloce panoramica vi sia stata utile per farvi un’idea su cosa ci aspetterà dal cinema italiano nei prossimi mesi… Buona visione!