One, two, Freddy is coming for you…

Posted in Horror Land di Harvey on 3 Aprile 2010 2 commenti

Hey Ho! Let’s Go

Come tutti sappiamo, manca ormai meno di un mese all’uscita nei cinema americani del remake di A Nightmare on Elm Street.

Ogni volta che si ripresenta un remake di un grande classico del passato nasce subito un quesito universale: è giusto o no andare a modificare e reinventare un film o una saga già consegnate alla Storia del cinema?

Molto spesso la risposta a questa domanda è negativa, e sale così la disapprovazione dei fan più nostalgici.

È difficile però considerare questa operazione sbagliata a priori.

Innanzitutto è doveroso dire come l’ottavo film sulle avventure di Freddy Krueger non sia completamente un remake, ci saranno sia scene riprese dal film originale e sia scene originali (come avvenne per Halloween - The Beginning di Rob Zombie), in quale proporzione però sarà possibile dirlo solamente dopo aver visto il film.
D’altra parte la parola remake è molto abusata, basti pensare a Venerdì 13 di Marcus Nispel, in cui non c’era un solo fotogramma uguale al film originale del 1980 di Sean S. Cunningham.

I giudizi preventivi e negativi riguardante i remake sono ormai diventati discorsi sostanzialmente sterili, e proviamo a vedere i necessari punti chiave per avvicinarci a Nightmare 2010:

1-Tra i tanti registi provenienti dai videoclip che si potevano scegliere, Samuel Bayer è sicuramente tra i migliori. Nel curriculum figurano video di Iron Maiden, Cranberries, David Bowie, Smashing Pumpkins, Sheryl Crow, Offspring, Metallica e Green Day, oltre allo storico videoclip di Smells Like Teen Spirit dei Nirvana.

2-Freddy Krueger vive prettamente nei sogni (ma non solamente nei sogni, come qualche fan disattento si ostina a dire). Questa caratteristica permette di spalancare le porte della fantasia a registi e sceneggiatori e creare davvero ambientazioni di ogni tipo per le avventure di Freddy. Con i budget e le tecnologie odierne chi si appresta a offrire la sua personale interpretazione di Freddy può davvero sbizzarrirsi nel creare scenari “da incubo”.

Questa prospettiva non credo possa emergere già nel film in uscita in agosto, che probabilmente manterrà una certa uniformità con i suoi predecessori, ma se dall’eventuale (e probabile) sequel la regia venisse affidata a registi con maggiore autorialità (come appunto già fatto con Halloween diretti da Rob Zombie) ecco che questa particolare caratteristica potrebbe davvero essere sfruttata in maniera esaltante per i fan.

3-Ovviamente nessuno rinnega la paternità di Nightmare a Wes Craven e Robert Englund, ma certamente non si può negare che Jackie Earle Haley sia un attore di grande talento; ben venga chiunque, a proprio rischio e pericolo, voglia dare la propria visione e interpretazione di un personaggio così leggendario.
Andrà male? Pazienza, i vecchi film rimarranno belli tali e quali a prima.

…One, two, Freddy’s coming for you.

Three, four, better lock your door.

Five, six, grab your crucifix.

Seven, eight, gonna stay up late.

Nine, ten, never sleep again.