Bianco e Nero E-mail

Un film di Cristina Comencini. Con Fabio Volo, Ambra Angiolini, Aïssa Maïga, Eriq Ebouaney, Anna Bonaiuto, Franco Branciaroli, Katia Ricciarelli, Maria Teresa Saponangelo, Awa Ly. Uscita Italiana: 11 Gennaio 2008. Recensione di Stefano Monteduro

Dopo La bestia nel cuore Cristina Comencini torna con una commedia contemporanea. Elena (Ambra Angiolini) ha fatto dell’integrazione razziale un lavoro e una ragione di vita. La sua professione di mediatrice culturale non si esaurisce con l’orario d’ufficio ma si insinua ogni giorno dentro le mura domestiche. Ne sanno qualcosa la figlia Giovanna e il marito Carlo (Fabio Volo), tecnico informatico, costretto a presenziare a serate per beneficenza in cui si sente fuori posto. Durante una di queste serate, Carlo incontra Nadine (Aissa Maiga), una bellissima donna nera con cui si scopre complice fin dal primo sguardo; mentre suo marito Bertrand (Eriq Ebouaney), un raffinato intellettuale nero, relatore della conferenza, infiamma gli animi di tutti con la sua dialettica appassionata. Carlo convince la moglie, in realtà molto titubante, a invitare Nadine e i figli alla festa di compleanno di Giovanna, d’altronde – afferma – “è solo una festa per bambini, che vuoi che succeda?”. Ma una gaffe tira l'altra in un crescendo di esilaranti equivoci da cui nessuno riesce a districarsi. Nel bailamme generale Carlo e Nadine si dicono a malapena una parola, ma l’intesa è tangibile. Basterà un computer da riparare per far cadere anche le ultime barriere e scatenare in loro, la passione. E negli altri, amici e parenti, lo stupore, il rifiuto e anche una curiosità morbosa: com’è l’amore fra una donna nera e un uomo bianco? Che succede alla passione d'amore quando tutto cospira per renderla impossibile?

Indubbiamente il nuovo film della Comencini può essere considerato in diversi modi, o come una ventata d'aria fresca per il cinema italiano (espressione che, ormai, inizio a disdegnare), grazie al fatto che riesce, in maniera molto sobria, a raccontare una società schiava dei pregiudizi razziali, anche a livello inconscio, divertendo e appassionando lo spettatore o come una semplice commedia di pseudo-protesta. La cosa più apprezzabile di questo film è senza dubbio la volontà, che fortunatamente non eccede, di voler inculcare nella storia un determinato numero di situazioni stereotipate che riguardano il modo di comportarsi dei bianchi (italiani, in questo caso) nei confronti dei neri e, ovviamente, dei neri nei confronti dei bianchi. Probabilmente, o forse certamente, il film non vuole lasciare un messaggio chiaro, non vuole essere una "ramanzina", verso coloro che sono vittime di questi cliche, ma mira più a spingere lo spettatore ad ammettere che, nonostante siamo nel 2008, nonostante ci riteniamo ormai avulsi dall'essere razzisti, non possiamo negare il fatto che tutti, almeno una volta, quando ci siamo trovati in contatto con persone di colore, abbiamo assunto un atteggiamento non del tutto spontaneo come sarebbe stato, invece, nei confronti di un nostro simile (almeno a livello fisico). E questo il motivo principale per il quale ho apprezzato quest'ultimo lavoro di Cristina Comencini, perché, se ci addentriamo più profondamente nella storia in sè, nel rapporto di tradimento, nel rapporto di amore, bisogna ammettere, non tanto a malincuore, che non c'è niente di nuovo e niente di particolarmente esaltante nel vedere una coppia che trova un ostacolo e nell'apprendere, come succede a fine film, che l'amore, volenti o nolenti, ci conduce sempre a fare la scelta meno opportuna ma più felice. In tutta onestà, non considero Bianco e Nero il miglior lavoro della Comencini, anche perché, da allora in avanti ogni lavoro che questa interessante regista ha prodotto (in realtà ha prodotto solo questo film per ora, a parte il Nostro Rwanda che è un documentario) ha dovuto vedersela con quello splendore di pellicola che è La Bestia nel Cuore.

Altra nota positiva è senza dubbio il lavoro svolto dalla stessa regista che, come anche nei suoi lavori precedenti, utilizza molto spesso una singola inquadratura che viaggia sinuosamente da un volto all'altro durante un dialogo o da un dettaglio all'altro durante le, straordinarie, scene di sesso. Tecnica che indubbiamente fa risaltare, e non poco, la bravura o l'incapacità (probabilmente temporanea) degli attori chiamati in causa. A questo proposito è doveroso accennare al fatto che, oltre a Eriq Ebouaney che da sfogo di una grandissima esperienza e di una impeccabile capacità di adattamento alle situazioni, anche Fabio Volo ha trovato il suo personaggio perfetto, divertente e comico con le sue tipice espressioni imbarazzanti riesce a dare al suo personaggio il giusto tono e la giusta interpretazione. Di certo non possiamo dire la stessa cosa di Ambra Angiolini che fornisce un'interpretazione non certo ai livelli di Saturno Contro, dove, forse complice il fatto che non parlava poi tanto, era risultata molto convincente. A mio avviso, e probabilmente molti avranno da ridire, non è stata tanto brillante l'interpretazione della donna nera Aïssa Maïga, che è indubbiamente una gioia visiva, essendo incredibilmente bella, ma che nelle situazioni drammatiche risulta piuttosto impacciata e finta.

In definitiva, Bianco e Nero è un film decisamente interessante e appassionante, per i vari motivi sopra elencati, ma probabilmente con una vicenda meno stereotipata, mi riferisco alla storia che funge chiaramente da pretesto alle vere intenzioni del film, sarebbe risultato un vero e proprio gingillo degno di essere considerato alla stregua di quel vecchio cinema neorealista che prendeva le vicende quotidiane e le raccontava senza troppe pretese e complicazioni.

Qui trovate il Trailer in Italiano del Film