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Lo
scienziato Rick Marshall (Will Ferrell) è caduto in disgrazia
dopo che le sue strambe teorie sui viaggi nel tempo - o meglio in tempi
paralleli - sono state derise a livello mondiale. Con la collaborazione
della sua fan Holly però, Rick ritrova la passione per il suo lavoro e
crea un macchinario grazie al quale verrà catapultato in un mondo
alternativo dove sembra finiscano le cose perdute. A popolare questo
arido pianeta una primitiva popolazione di uomini-scimmia, gigantesche
creature preistoriche e orde di anfibi troppo cresciuti e dalla
sessualità contorta.
Avete estremo bisogno di tranquillità per studiare in pace ma persino la
biblioteca vi sembra troppo affollata? Andate a vedere Land of the
Lost, e niente potrà distrarvi! I vostri figli a casa non fanno che
fare baccano e avete assoluto bisogno di un meritato riposo? Andate a
vedere Land of the Lost, e il pisolino sarà assicurato! Avete
compiuto un'azione di cui andate poco fieri e cercate un modo per
espiare la vostra colpa? Andate a vedere Land of the Lost: non ci
sarà tortura più grande da autoinfliggersi.
Se ancora non l'aveste capito, Land of the Lost non è
propriamente un gran film. Diciamo pure che risulta difficile chiamare
con quel nome un raffazzonato tentativo di dar vita ad una comica
avventura a metà tra un Jurassic Park dei poveri e un Indiana
Jones in sovrappeso, con gag puerili e neppure il minimo tentativo
di creare una trama quantomeno accettabile. Se a dirigerlo fosse stato
una specie di Ed Wood o almeno il contemporaneo Uwe Boll qualcuno
avrebbe timidamente scritto che si tratta sì di un film di serie Zeta ma
almeno consapevole di esserlo. Invece il film pare proprio prendersi sul
serio, e stupisce che a dirigerlo sia stato Brad Silberling (Casper,
Una serie di sfortunati eventi) e a scriverlo sia stato nientemeno
che lo sceneggiatore di Changeling! Probabilmente entrambi hanno
voluto prendersi una vacanza premio. E se qualcuno rischierà di
sorridere qua e là per delle situazioni che sono soltanto ridicole, il
problema maggiore è che Land of the Lost risulta antipatico fin
dai suoi interpreti, un terzetto formato da Will Ferrell - che
stavolta ha davvero dimostrato quanto la sua carriera cinematografica
sia un regalo troppo grande in confronto ai suoi scarsi meriti artistici
- e dai due semi-sconosciuti Anna Friel (Pushing Daisies
in tv) e Danny McBride (Tropic Thunder, Strafumati), tutti
irritanti, tutti incapaci, tutti inguardabili. Lo scenografo di
Edward mani di forbice e Batman - Il ritorno Bo Welch
ambienta la storia in un poverissimo paesaggio deserto post-apocalittico
nel quale i personaggi paiono più volte perdersi. Si fossero persi
davvero tra quelle dune, sarebbe stato meglio per tutti.
Scheda:
Land of The Lost
Paolo Bassani |