L'Amore Non Basta E-mail

Un film di Stefano Chiantini. Con Giovanna Mezzogiorno, Alessandro Tiberi, Alessandro Haber, Rocco Papaleo, Marit Nissen, Andrea Pietrantoni, Carlo De Ruggeri, Ivan Franek, Emanuela Scipioni. Uscita Italiana: 18 Aprile 2008. Recensione di Stefano Monteduro

Martina e Angelo hanno una storia d'amore incostante. Caratterizzata da una continua linfa sentimentale che però non serve a tenerli uniti e li costringe ad un rapporto saltuario fatto di momenti e di situazioni e non di continuità.

Il film di Stefano Chiantini (scritto e diretto) è un dramma complesso ma semplice nella storia, profondo ma anche spicciolo nell'espressione, ma sopratutto è un film che vuole chiaramente sottolineare e mettere in risalto la complessità dell'amore e che, come dice il titolo, non sempre un setimento forte e profondo può bastare per segnare il destino di un rapporto.
Il film scritto da Chiantini (con l'aiuto di Rocco Papaleo, anche attore) è un film apprezzabile per diversi motivi e criticabile per altri. Ci sono situazioni e scene dirette magistralmente, eloquenti nella loro semplicità ed espressive nella loro dinamica ma ci sono anche scene che, sfortunatamente, tendono allo scontato e privano il film di quella profondità che per tutta la durata della visione sembra mancare. Sono scene come quella del ballo, in cui Martina e Angelo ballano assime ma in due stanze diverse (come a voler sottolineare che esiste un muro tra loro due nonostante le loro anime siano prefettamente compatibili), che rendono questo progetto accattivante. Scene di sentimenti vissuti e di situazioni familiari che fanno affiorare nello spettatore quel sentimento malinconico e depressivo che, senza dubbio, focalizza l'attenzione e concentra l'emozione in maniera appagante e soddisfacente. Sfortunatamente, però, come lo stesso regita dice nelle note di regia, nel film ci sono diverse scene "comiche" che hanno l'obbiettivo di alleggerire il contenuto e rafforzare i momenti drammatici ma che, in realtà, risultano come delle toppe, come degli sketch che infastidiscono (in maniera inconscia, perché al momento risultano divertenti) la visione, o meglio, la continuità del dramma che, pur essendo profondo e variegato (infatti, non assistiamo solo alla storia tra Martina e Angelo, ma assistiamo anche a una storia di un matrimonio infelice e di un amore padre-figlio compromettente), alla fine risulta sconclusionato e privo di spina dorsale, di mordente.

Senza dubbio, il personaggio più vivo sullo schermo, pur non essendo molto loquace, è Martina, magistralmente interpretata da Giovanna Mezzogiorno che, ancora una volta, da la prova di essere una delle migliori attrici italiane del momento. Interessante è anche il personaggio di Rocco Papaleo, e cioè l'amico-coscienza di Angelo, ironico e saggio ma sfortunatamente poco approfondito e poco utile ai fini della storia (se si considera poi che lui, stando alle parole di Angelo nel finale, è una delle cause che lo ha portato a diventare quello che è diventato).

Insomma, un film sicuramente godibile, profondo ed emozionate ma che, come già detto in precedenza, non riesce a districarsi a causa di una sceneggiatura poco compatta e poco approfondita. Ottima prova comunque per il giovane regista abruzzese che è senza dubbio un talento da tenere d'occhio.

Stefano Monteduro

Qui trovate il Trailer Italiano del Film