L'Incredibile Hulk E-mail

Un film di Louis Leterrier con Edward Norton, Liv Tyler, Tim Roth, Tim Blake Nelson. Uscita Italiana: 18 Giugno 2008. Recensione di Stefano Monteduro



Lo scienziato Bruce Banner (Edward Norton) è disperatamente a caccia di una cura per annientare gli effetti delle radiazioni gamma che hanno avvelenato le sue cellule, scatenando una incontrollabile forza rabbiosa dentro di lui: Hulk. Costretto a vivere nell’ombra, lontano da una vita normale e dalla donna che amava, Betty Ross (Liv Tyler), Banner lotta per sfuggire alla sua nemesi, l’ossessivo Generale Thunderbolt Ross (William Hurt), che con la sua macchina militare cerca di catturarlo per sfruttare brutalmente il suo potere.

L'incredibile Hulk è migliore di Hulk (Ang Lee, 2003). Ora, è impossibile giudicare questo film senza fare un minimo accenno o un minimo paragone con il film del 2003 di Ang Lee (I Segreti di Brokeback Mountain) che ha creato il disappunto generale di critica e pubblico. L'Hulk di Lee era (o è meglio dire: "voleva essere"?) profondo e frustrato e, sfotunatamente, il Banner del 2003 dava l'idea di avere più timore dei suoi sentimenti e del suo passato che della spaventosa creatura che prendeva vita quando si arrabbiava. Fortunatamente ne L'Incredibile Hulk questo non avviene. Il Bruce di Leterrier vive nel terrore e nell'ombra di quello che è veramente, di quello che nasconde, e questo lo induce a fuggire (razionalmente) lontano da casa, lontano dalla donna che ama, lontano dalla sua vita. Questo espediente permette al film di avere quel qualcosa di emotivo, di interiore, che riesce a dare vita alla parte migliore del film: quella iniziale. La vita in Brasile, la ricerca di una cura e la forzata solitudine (basti vedere quando poco si lascia andare con la giovane donna brasiliana) rendono in maniera perfetta l'idea della tragica situazione nella quale lo scienziato si trova. Questo interessante prologo è poi seguito da un altrettanto interessante sequenza di inseguimento che, dai tetti (ricorda vagamente The Bourne Ultimatum) si sposta nella fabrica di bibite, luogo in cui finalmente vedremo la bestia, il vero protagonista del film in questione: Hulk. Da questo punto in poi, e con poi si intende tutto il resto del film, non si ha mai l'impressione di essere totalmente catturati dalla storia.

L'evoluzione del cattivo è totalmente inesistente, e credo che sia un bene, anche perché già dalla prima volta in cui vediamo Blonsky (Tim Roth) in azione capiamo subito che lui sarà il vero villain della storia. Anche se va menzionato il fatto che, in certe situazioni, la pacata pazzia del Generale Ross (con la sua mania di voler creare il super-soldato) è quella che innesca più danni.

Come in Iron Man, anche nell'Incredibile Hulk c'è la necessita di comicità in alcune situazion., Sfortunatamente però, forse perché Bruce Banner non è Tony Stark o forse perché il tono della storia di Hulk è molto più dark rispetto a quella di Iron Man, le scene comiche risultano spessissimo fuori luogo (prendi il tentativo di sesso, che a dire il vero, se fosse andato a buon fine, mi avrebbe terribilmente sopreso visto che in un Comic Movie non si è mai visto niente del genere).

I cameo non c'è neanche l'utilità di giudicarli. Vanno solo citati, sorpatutto quello di Tony Stark (Robert Downey Jr.), perché, anche se in poci secondi, riesce a dare l'impressione di continuità dell'universo supereroistico che vediamo svilupparsi film dopo film. Ma va anche detto che chi non segue lo sviluppo di questi film o chi non ha visto Iron Man difficilmente capirà il significato di questa scenetta finale.

Gli attori, a mio avviso, non brillano assolutamente come dovrebberò. Forse la causa è da identificare nel doppiaggio non eccellente, ma a parte uno schizzatissimo Tim Blake Nelson (Syriana) nel ruolo di Samuel Sterns (che con ogni probabilità diventerà Capo in un secondo ipotetico film) e un Edward Norton (Fight Club, American History X) che, con la sua fisicità, rende ancora più evidente lo squilibrio tra lui, il razionale, e Hulk, il furioso alterego, non c'è nient'altro di rilevante o degno di nota.

Non si può non parlare degli effetti digitali, essendo il protagonista del film, un personaggio creato in CGI. Il livello è ancora ben lontano dall'essere realistico. Molti obbietteranno sul fatto che Hulk è una cratura inesistente e che quindi, per forza di cose, risulta "finto" ma la verità non è questa. Abominio, forse a causa della sua estrema deformità, rende decisamente meglio dell'eroe verde e, se non fosse per le situazioni in cui parla, sarebbe da considerare un risultato e un passo eccellente verso la perfezione.

Insomma, L'Incredibile Hulk ha superato o mantenuto le aspettative? In definitiva possiamo dire di sì, l'azione e l'emotività si integrano e si alternano in maniera equilibrata ma, probabilmente, quei minuti tagliati avrebberò reso il film, nel complesso, un po' più appassionante e coinvolgente anche se, quasi certamente, avrebberò annoiato quelli che al cinema ci vanno per ripiegamento o per l'aria condizionata.

 

 Stefano Monteduro

 

Qui trovate il Trailer Italiano del Film