Hellboy II: The Golden Army E-mail
Un film di Guillermo Del Toro con Ron Perlman, Selma Blair, Jeffrey Tambor, Doug Jones. Uscita Italiana: 16 Luglio 2008. Recensione di Stefano Monteduro
 


Dopo la rottura di un’antica tregua fra la razza umana e l’invisibile regno fantastico, l’Inferno sta per scatenarsi ancora una volta sulla Terra. Un leader spietato che calpesta i due mondi, sfida la sua stirpe, e risveglia un indomito esercito di creature indistruttibili. Toccherà quindi al supereroe più maleducato del pianeta combattere contro il sanguinario dittatore e i suoi predoni.

Rosso, con le corna, maleducato, indelicato e continuamente indeciso. Questo è l'Hellboy che Guillermo Del Toro (Il Labirinto del Fauno) ci presenta nel sequel della saga avviata nel 2004. Un supereroe che inizia a conoscere veramente il suo destino ma che, nonostante tutto, continua a rimanere dalla parte degli umani, difendendoli dalle creature malvagie che complottano nella notte. Hellboy ritorna al cinema con un'avventura degna di questo nome. Ironia, azione, creature fantastiche, mostri spaventosi e scenografie mozzafiato danno vita a un cine-fumetto incredibilmente completo e appassionante. Guillermo Del Toro, in barba ai suoi detrattori, regala alla stagione cinematografica estiva un tocco di pura fantasia e intrattenimento. Un viaggio accattivante nel mondo fantastico che alberga nella mente del regista messicano, tra mercati di troll e tombe di eserciti dimenticati nel tempo, lo spettatore viene completamente immerso nella storia, rendendosi conto, alla fine della visione, che tutto ciò a cui ha assistito è semplicemente frutto della fantasia.

La sceneggiatura impeccabile ed equilibrata è senza dubbio il punto forte della pellicola. Un percorso di due ore attraverso le quali apprendiamo caratteri e sfumature di un mondo che alla fine sentiremo come nostro. Un mondo di uomini incapaci di accettare qualsiasi creatura che non sia sua simile, un mondo nel quale essere se stessi, e dimostrarsi tali, molto spesso vuol dire esporsi a sofferenze inutili. Hellboy, che già dal primo capitolo mostrava la sua incuranza delle regole e il suo desiderio di "normalità" riesce nel suo intento di farsi conoscere dal mondo, ma ciò che vedrà, sfortunatamente, non lo renderà felice. Oltre al conflitto interiore, il supereroe, deve anche tenere testa alle affermazioni di Nuada (Luke Goss, Blade II) che, in qualche modo, sembra essere a conoscenza della verità su di lui e sul suo vero destino. É chiaro oltre ogni limite che Del Toro mira a un terzo capitolo molto più cupo dei due precedenti nel quale, Red, dovrà vedersela non più con immortali uomini russi o fanatici principi del mondo fantastico ma con se stesso, con la sua vera indole di demone. Tra viaggi e evoluzioni emotive dei personaggi, tra nuovi amori e nuove avventure, tra intrattenimento e comicità, il film si sviluppa divinamente e lascia lo spettatore assetato di sequel.

Inutile dire che le prove degli attori, almeno visivamente parlando, sono impeccabili. Per forza di cose bisogna citare il grande lavoro compiuto da Doug Jones (I Fantastici 4 e Silver Surfer, Il Labirinto del Fauno), che con le sue tre interpretazioni (Abe, il Ciambellano e l'Angelo della Morte), mette in chiaro la sua capacità di trasformismo e di talento. Il doppiaggio, come nel primo film, è passabile, la voce di Claudio Fattoretto per il personaggio di Hellboy è senza dubbio una delle scelte più azzeccate degli ultimi anni.

Insomma, le pecche di questo film sono davvero minime, semmai esistono. Anche perché, cercando di riflettere su quali possano essere i lati negativi di questo film è difficile arrivare a qualcosa. Ciò che riaffiora tra i pensieri è sempre qualcosa o di esteticamente impeccabile o di estremamente divertente.

Qui trovate il Trailer in Italiano del Film

Stefano Monteduro