Il Cavaliere Oscuro E-mail
Il Cavaliere Oscuor (The Dark Knight). Un film diretto da Christopher Nolan con Christian Bale, Maggie Gyllenhaal, Heath Ledger, Michael Caine, Morgan Freeman, Gary Oldman. Uscita Italiana: 23 Luglio 2008. Recensione di Leonardo Piva
 


Christian Bale impersona ancora una volta l'uomo dietro la maschera in The Dark Knight (Il Cavaliere Oscuro). Il film vede nuovamente insieme Bale e il regista Christoper Nolan, e porta Batman in giro per il Mondo nel suo viaggio per combattere una minaccia criminale che sta crescendo sempre più. Con l'aiuto del tenente Jim Gordon (Gary Oldman) e del procuratore distrettuale Harvey Dent (Aaron Eckhart), Batman è riuscito a tenere testa a tutti i criminali locali.

Ma un nuovo genio del crimine, conosciuto con il nome di Joker (Heath Ledger), scatena il caos a Gotham City. Per fermare questa nuova minaccia incontrollabile - il peggior nemico personale di Batman - il Cavaliere Oscuro dovrà usare le migliori tecnologie nel suo arsenale, ma anche affrontare tutto quello in cui crede veramente.

20 giugno 2006. Ne è davvero passato tanto di tempo da quando Latino Review aveva annunciato che Heath Ledger sarebbe stato l’attore che avrebbe dato il volto (sfigurato) al ritorno sul grande schermo al Joker. Nell’ultimo anno siamo stati intrattenuti da una campagna di viral marketing assolutamente fenomenale e fondamentalmente pionieristica che ha accompagnato gli appassionati fino al grande ballo di luglio. Venivano raccontati gli eventi che precedevano quelli narrati nella pellicola; su tutti, in primavera, la campagna elettorale (ovviamente vinta) di Harvey Dent per la nomina di procuratore distrettuale. Joker è stato protagonista della prima parte autunnale, con culmini nella notte di Halloween ed a dicembre con l’uscita del primo trailer e del prologo del film nei cinema Imax e nel web, anche se con versioni poco raccomandabili.

Già dai primi sei minuti si può intuire il timbro della pellicola: fredda e lucida. Una rapina che richiama Heat di Michael Mann, un film in cui Nolan dichiara ancora una volta il suo amore per il cinema e la sua straordinaria conoscenza della tecnica. C’è il noir di Billy Wilder, il gangster-movie di Martin Scorsese, e il regista londinese li reinterpreta e li ridefinisce, filtrandoli con la sua sostanzialmente perfetta qualità di storyteller e la sua ineguagliabile eleganza registica. Impossibile trovare in un prodotto blockbuster una tale qualità e profondità nei contenuti trattati, in cui la prima lezione di macabra filosofia impartita da Joker al direttore della banca (William Fichtner) avviene dopo solo cinque minuti, in cui giocando sul contenuto e sull’assonanza si cita indirettamente il famoso “That which does not kill us makes us stronger” di Friedrich Nietzsche, e riletta in chiave clownesca risulta modificata con un più ambiguo “stranger”. La volontà di potenza del filosofo tedesco è intrinseca nelle gesta di Joker. Volontà di sovvertire ogni establishment sociale e civile, a cominciare dal rubare e bruciare i soldi: perno su cui si basa la società occidentale. Nolan si impossessa e padroneggia totalmente le psicologie dei personaggi, le invade di ossessioni, ben sapendo come l’ossessione stessa possa essere uno dei vicoli più affascinanti per spingere i protagonisti verso limiti emozionali totalmente nuovi e fuori dal comune. È indubbiamente il filo conduttore della sua invidiabile filmografia, era il destino di Jeremy Theobald in Following, Guy Pearce in Memento, Al Pacino in Insomnia, della coppia Bale/Jackman in The Prestige e ovviamente ancora di Christian Bale nella trilogia in corso sul Dark Knight. In questo ultimo film si aggiungono le personalità disturbate di Joker e nel finale di Due Facce, e il regista li spinge in maniera verosimile oltre il baratro consentito, facendo emergere dal film riflessioni sul senso di società opprimente, anarchia, eroismo; temi a cui Nolan non cerca risposta, li propone lasciando spunti aperti, in modo da invitare il pubblico ad uscire dall’apatia ed iniziare a riflettere.

La meticolosità e la ricerca della perfezione che il regista inietta in ogni operazione contagia letteralmente gli altri addetti ai lavori; e se i suoi fidati collaboratori: il fratello Jonathan Nolan come sceneggiatore, Wally Pfister come direttore della fotografia e Nathan Crowley come scenografo sono delle assolute garanzie, in questo film bisogna aggiungere l’enorme miglioramento svolto dai leggendari compositori Hans Zimmer e James Newton Howard. La colonna sonora è incredibilmente d’impatto, specialmente in tracce come Why so serious? e I’m not a hero dal forte tono quasi militare e schizofrenicamente affascinante. Unico rammarico è il non aver visto così spesso come in Batman Begins, le scene specialmente d’azione rese ancora più epiche da un forte impatto della colonna sonora, a mio avviso il non adeguato sfruttamento della colonna sonora rimane l’unico problema.

Gli attori forniscono delle prove veramente eccezionali, Christian Bale si conferma assolutamente come uno degli attori più interessanti della sua generazione e migliora film dopo film, Michael Caine incarna perfettamente sullo schermo la sua rinomata eleganza britannica, Aaron Eckhart entra perfettamente nella parte e la sua impostazione da classico “eroe americano” lo rendono un perfetto Harvey Dent prima, e un inquietante e schizofrenico nemico dopo. Rispetta il compito anche Maggie Gyllenhaal anche se il suo ruolo è veramente di contorno.

E poi…
E poi a completare ed a rendere memorabile questo capolavoro c’è
Heath Ledger. Che non ha minimamente deluso le aspettative, sopportando alla vigilia carichi di pressione spaventosi. È stato assolutamente fenomenale in questa sua qualità freudiana nell’aver interpretato e fatto diventare realtà i nostri sogni.

Peccato solo non poterlo più ringraziare per averci fatto credere che Joker può davvero esistere.

Qui trovate la Scheda con tutti i trailer del film

Leonardo Piva