Biancaneve e il Cacciatore: Recensione di Paolo Bassani

La regina Ravenna (Charlize Theron), il cui unico scopo nella vita è quello di vendicarsi degli uomini e di essere sempre perfettamente giovane e bella, riesce, con l'ausilio della magia nera, a circuire e poi uccidere il padre di Biancaneve, re vedovo. Divenuta unica regnante e rinchiusa la piccola Biancaneve in una torre del castello, Ravenna porta il regno in un periodo di oblìo, povertà e miseria. Ma Biancaneve (Kristen Stewart), raggiunta la maggiore età, riesce a fuggire e quando Ravenna viene a sapere dal suo specchio magico che la bellezza e il candore della ragazzina potrebbero ucciderla, assolda un cacciatore (Chris Hemsworth) per trovarla e farla fuori.

Qualche mese dopo la commedia indianeggiante di Tarsem, arriva una nuova variazione sul tema ad opera di Rupert Sanders (alla sua opera prima) che colloca la storica favola in un clima più tolkeniano, tra nani interpretati da ottimi attori inglesi (Ian McShane, Toby Jones, Bob Hoskins,  Ray Winstone, Nick Frost, ecc.), fate, unicorni e foreste proibite. Ma il risultato purtroppo è pessimo. Tolti alcuni buoni effetti CGI tra l'altro tutti anticipati dal trailer - che resta la cosa più riuscita dell'intera operazione - Biancaneve e il cacciatore è un film funestato da clamorosi erroracci di sceneggiatura (non si spiega ad esempio come un tunnel che ad inizio film vediamo terminare con uno strapiombo possa permettere a dei nani di risalirlo), di scivoloni evitabili (Biancaneve recita il Padre Nostro!) e di una confusione totale nei riguardi di alcuni personaggi minori, come quello del fratello di Ravenna, che è sempre vivo anche quando dovrebbe essere morto.

Biancaneve e il cacciatore è un film letteralmente mangiato, soffocato dagli effetti speciali, che affianca l'effettivo fascino della Theron in abiti crudeli e un Chris Hemsworth molto più convincente qui che in Thor, alla solita Kristen Stewart che ripropone la figura di donna fragile ma determinata vista già in Twilight. Ah, c'è anche il Principe (Sam Claflin), ma il suo ruolo è totalmente sacrificato. Addirittura il film si concede un non finale, visto che non ci viene rivelato chi Biancaneve sceglierà tra i suoi pretendenti entrambi innamorati di lei. Insomma un film sbagliato, confusionario e noiosissimo.