Fast & Furious: Solo Parti Originali: Recensione di Riccardo Balzano

Dopo che Letty, la sua compagna, è morta assassinata, Dom, fuggitivo in Messico, torna a Los Angeles. Qui incontra Brian, ora agente dell' FBI incaricato di indagare su uno scaltro spacciatore (Braga), lo stesso per cui lavorava Letty prima di morire e che Dom sta rintracciando per sapere il nome del suo assassino. I due si alleano quindi per catturarlo, non senza sorprese.

Dopo la parentesi di opinabile necessità del terzo episodio ( "Tokyo Drift" ) si riprendono le vicende di Dominic Toretto e Bian O'Conner ( interpretati riapettivamente da Vin Diesel e Paul Walker), che avevamo lasciato al secondo capitolo. La storia, si sa, è messa tutta a dispozione delle macchine e si finisce col rifugiarsi nelle corse automobilistiche anche quando non ce n'è bisogno. Sono ormai quattro film che si va avanti a forza di sgommate e spettacolari (?) incidenti. La passione c'è, ed è quella di chi ha amato da piccolo le macchinine a scontro, i modellini delle Ferrari, chi assisteva a bocca aperta alle gare di Formula1. Giocare a un videogame di ambientazione automobilistica divertirebbe allo stesso modo. Ma qui si parla di cinema e non bastano solo immagini mozzafiato. Interviene allora una sceneggiatura (di Chris Morgan) che si concede un po' troppo all'azione, incapace di mostrarsi in vesti nuove e che continua a forza di prestiti a indebitarsi coi film precedenti. . Tra scontri automobilistici, bicipiti pompati e ragazzine in minigonna "Fast & Furious - Solo parti orignali" è un motorshow trasposto sullo schermo sotto sembianze di thriller, quarto e, a questo punto si spera, ultimo episodio. Infine ci si chiede chi siano i veri protagonisti, gli attori o le macchine da corsa anche se in quanto ad espressività la differenza non è poi così eccessiva. Justin Lin dirige discretamente, premendo sull'acceleratore ma non frenando nemmeno in curva, e per badare a qualche effetto speciale in più si scorda dei personaggi (quelli in carne ed ossa).

D'altronde se per fare del buon cinema bastassero i ruggiti dei motori e le facce toste allora sarebbe ben difficile tenere a mente tutti i film sfornati a Hollywood, ogni anno, che meriterebbero di essere visti. I fan della serie non rimarranno comunque delusi.