Halloween II: Recensione di Leonardo Piva
E' di nuovo Halloween, e Michael Myers fa ritorno nella soporifera cittadina di Haddonfield, Illinois, per occuparsi di alcune questioni di famiglia rimaste irrisolte. Scatenando una scia di terrore che solo il maestro Rob Zombie è in grado di creare, Myers non si fermerà davanti a niente per celare i segreti del suo oscuro passato. Ma la città ha un nuovo improbabile eroe, se riusciranno a sopravvivere abbastanza a lungo da fermare ciò che non può essere fermato. Il male è qui. Cammina tra noi.

Rieccoci, due anni dopo Halloween - The Beginning, e ben nove film dopo l’esordio che dette vita alla leggenda nel lontano 1978, per mano del Maestro John Carpenter.
La saga che narra le gesta di Michael Myers celebra il suo decimo film con la pellicola sicuramente più violenta e visionaria. Rob Zombie (La Casa dei 1000 Corpi, La Casa del Diavolo) dirige in maniera eccellente questo sequel, e lo fa in maniera ruvida e sporca, a tratti volutamente frenetica, schizofrenica e sfocata; forse in maniera troppo invadente, in particolar modo nei primi minuti, anche se tutta la sequenza nell'ospedale rimane torrenziale e dirompente: letteralmente meravigliosa.
Il film inizia esattamente da dove era finito Halloween The Beginning, con Laurie in fuga dopo la presunta uccisione di Michael Myers. Rispetto alla prima pellicola stonano sostanzialmente due cose: ed entrambe a livello di cast e sceneggiatura.
La prima è la presenza di Chase Vanek, chiamato a sostituire Daeg Faerch (Hancock) nel ruolo di Michael in età infantile/adolescenziale, si vede meno e si vede peggio rispetto al suo predecessore e non fa nulla per trasmettere una qualunque sensazione negativa e di conseguenza risulta piuttosto intangibile; non che Faerch bucasse lo schermo, sia chiaro, però almeno dimostrava impegno e in più di una circostanza risultava abbastanza convincente.
La seconda nota dolente è sicuramente la più importante: il personaggio del Professor Loomis è stata ridotto ad un ruolo sostanzialmente insensato, giocherà un ruolo fondamentale ma lo farà involontariamente e rimanendo sempre in secondo piano, senza una vera interazione e integrazione con lo svolgersi del film, è deludente vedere un  personaggio così importante incomprensibilmente sottoutilizzato e trascurato; e risulta un totale crimine se poi, ad interpretare Loomis, c'era ancora una volta quel mostro di bravura che risponde al nome di Malcom McDowell (Arancia Meccanica).
Scout Taylor-Compton ritorna nei panni di Laurie, e dimostra una maturità recitativa e una convinzione dei propri mezzi di gran lunga superiori a quelli del precedente film, e considerando che Zombie le ha consegnato sostanzialmente il finale del film non possiamo certo dire che ha deluso, anzi è stata sicuramente la più ispirata rispetto a tutti i suoi colleghi.

Halloween II è uno slasher puro e semplice, e migliore del primo film di Zombie sotto vari punti di vista. La trama si congiunge perfettamente con The Beginning e ne continua la linea temporale ed emotiva in maniera lineare, con il protagonista sempre impegnato nel tentativo di "riunire" la famiglia. Zombie acquisisce, film dopo film, sempre più convinzione e si trova sempre più a suo agio con questi personaggi, ed in questa occasione si concede delle licenze poetiche estremamente rischiose (una su tutte: Myers senza maschera). Il regista del Massachusetts porta ad un livello successivo la profondità del personaggio, rendendo l'esperienza dello spettatore più visionaria (gli incubi in bianco e nero sono da manuale) e profonda, spezzando certi clichè tipici dei film horror serializzati, tanto da rendere, senza ombra di dubbio, il suo dittico di Halloween di gran lunga superiore a tutti gli altri riavvii di franchise leggendari come Non Aprite Quella Porta e Venerdì 13, e certamente le premesse di Nightmare (in uscita nel 2010) non lasciano pensare che potremo trovarci davanti ad un prodotto superiore.
Il film congiunge un tradizionale bagno di sangue ad un innovativo ritratto del personaggio, portando la storia e la saga su territori inesplorati e coraggiosi, sperando che chi erediterà il suo lavoro per realizzare Halloween III ne prosegua la ricerca e l'esplorazione.
Halloween II è un film completo che ti avvicina ancora di più al personaggio di Michael Myers, mostrandone lati mai conosciuti e unendo violenza e poesia come mai prima d'ora. Un sogno per i fan e Rob Zombie l'ha realizzato.