Hotel Bau: Recensione di Riccardo Balzano

Andi e Bruce, due fratelli orfani, si trasferiscono nella casa di due antipatici musicisti, portandosi dietro il cane ma tenendolo nascosto dai genitori adottivi che non lo vogliono. Dopo essersi messi nei guai, si rifugiano per caso in un albergo abbandonato che ritengono una giusta struttura dove ospitare i cani randagi per evitare che finiscano al canile. Così assieme ad altri tre giovani volontari, accolgono e si prendono cura degli animali. Ma ben presto dovranno fare i conti con la polizia veterinaria.

"Hotel Bau" è una favola deliziosa, che seppur priva d'incantesimi è magica a suo modo, simpatica, scorrevole, anche se ripetitiva a tratti. Buonismo ed animalismo in primo piano, senza però stuccare, aggiunti con sincera misura. Poi i contenuti sono sempre gli stessi: famiglia, amicizia e amore. Ma va bene così. Thor Freudenthal, che ha collaborato in passato nella realizzazione dei simpatici personaggi di "Stuart Little" dirige con garbo, senza troppi eccessi di sentimentalismo, anche se, da bravo regista pubblicitario, non rinuncia a un tocco patinato. Seppur privo di originalità, "Hotel Bau" ( traduzione libera e scherzosa dell' originale più sobrio "Hotel for dogs" ) sa come distinguersi dall'insipidezza in cui risiedono la maggior parte delle pellicole rivolte a un target infantile, con interessanti trovate umoristiche, una buona ( e raramente se ne trovano in film del genere) costruzione narrativa che seppure stereotipata, risulta lo stesso avvincente. Gli attori a quattro zampe sono più simpatici dei ragazzini (nel cast la giovane Emma Roberts, nipote di Julia), e c'era da immaginarselo, e fortunatamente non parlano ( eccezione a cui il cinema "zoofilo" si era abituato, sia nell' animazione che nelle pellicole con "interpreti" in carne ed ossa), limitando il proprio umorismo a comportamenti prettamente animali. Bene il cast adulto con una perfida Lisa Kudrow e un gentile Don Cheadle. Produce Ivan Reitman, regista dei due "Ghostbusters".

Alla sceneggiatura lavora Jeff Lowell, che ha recentemente esordito alla regia con "La sposa fantasma". Musiche di John Debney ( "Iron Man" ). "Hotel Bau" è insomma grazioso nella sua semplicità, consigliato ai piccoli cinofili ma non solo.