I Due Presidenti: Recensione di Paolo Bassani
Tony Blair e Bill Clinton. Non due presidenti come recita l’errato titolo italiano, visto che uno dei due è Primo Ministro, ma in ogni caso due uomini che fecero le sorti del Pianeta, a cavallo tra i due millenni. The Special Relationship è quella tra due leader e tra due Paesi, gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, che entrambi guidati da un esponente di centrosinistra e quindi mossi dagli stessi ideali, erano scossi da desideri di cambiamento e ambizione per i propri territori. Nel periodo in cui furono contemporaneamente al potere dovettero fronteggiare i negoziati di pace in Irlanda del Nord, lo scandalo Monica Lewinsky e le strategie belliche per deporre Milosevic e riportare la pace in Kosovo.

Probabilmente mai un attore si è immedesimato tanto in un personaggio realmente esistito, diventando l’unica scelta possibile ogni qualvolta si pensi di portarlo sullo schermo: difficile immaginare infatti un Tony Blair cinematografico che non abbia il volto di Michael Sheen, che lo interpreta per la terza volta (dopo il film-tv The Deal e il grande successo The Queen). In realtà anche qui siamo di fronte ad un prodotto creato per la televisione (prodotto da HBO per gli USA e BBC per l’Inghilterra), che però non sfigura affatto in una sua release cinematografica. L’anima televisiva, fatta di un racconto semplice da seguire, estremamente lineare e pieno di spiegazioni, quella cinematografica, con set ricostruiti alla perfezione ed effetti speciali ottimi che immergono i finti personaggi in situazioni storiche reali, e addirittura quella teatrale, con un impianto tipicamente da pièce e dialoghi (scritti sempre da Peter Morgan) che non sfigurerebbero su un palcoscenico, coesistono perfettamente in un’alchimia semplice ma efficace.

Regia sobria di Richard Loncraine (Firewall, Riccardo III), interpretazione al solito perfetta di Michael Sheen mentre Dennis Quaid nei panni di Bill Clinton è più dalle parti della macchietta (ma anche lui ha ricevuto, come il suo collega, la nomination all’Emmy) e non dona alcuna sottigliezza al suo personaggio, facendolo comportare più o meno come un burattino senz’anima (o forse era il suo vero intento?). Splendide invece le presenze femminili nella panni delle due mogli, e in particolare la raffigurazione di Hillary Clinton è particolarmente interessante, perchè viene mostrata come una donna estremamente più forte, sicura e determinata del marito. I due presidenti è una sfacciatamente romanzesca e semplificata ricostruzione di vicende ben più intricate di quanto non appaiano sullo schermo, ma ha il pregio di riuscire comunque a farsi prendere sul serio e risultare credibile. Non è poca cosa.