Incontrerai l'Uomo dei tuoi Sogni: Recensione di Paolo Bassani

Alfie (Anthony Hopkins), in piena crisi da età avanzata, ha appena lasciato la moglie di una vita per cercare "conforto" in ragazze molto più giovani, che alletta con regali preziosi. Finisce così per sposarsi con Charmaine, una viziosetta di (professione accompagnatrice) che trova in lui la sua gallina dalle uova d'oro. Intanto l'ex moglie di Alfie, Helena (Gemma Jones), si fa guidare dalle istruzioni di una sedicente cartomante e irrompe ancor di più nella vita della figlia Sally (Naomi Watts), anch'essa in crisi col marito Roy (Josh Brolin). Nella coppia irrompono due nuove figure che porteranno scompiglio nella loro relazione: Sally si invaghisce del suo capo Greg (Antonio Banderas), mentre Roy si infatua della bella e giovane vicina Dia (Freida Pinto).

Dopo aver ritrovato forza e vitalità con il recente Basta che funzioni, Woody Allen torna in Europa per girare questa volta a Londra un ibrido tra commedia sentimentale, racconto sulle crisi di mezza età e, nel finale, amaro e crudele dramma che non vuole lasciare via di scampo all'umanità che commette peccato. Purtroppo, pur potendo contare su un cast che pochi altri registi potrebbero concedersi, questa volta il risultato è piuttosto debole, schematico e prevedibile. Soprattutto la scrittura non rende giustizia al suo autore, costretto a doversi abbassare a gag da cinema di serie B (da Allen non ci si aspettava la scenetta in cui Anthony Hopkins deve fronteggiare un'assunzione fuori luogo di Viagra: purtroppo uno dei punti più bassi della carriera di entrambi) e a dialoghi che raramente colpiscono nel segno. Dove il film sembra ritrovare un po' di forza è nella parte finale, quando Josh Brolin diventa protagonista di una vicenda - ancora una volta, come nello strepitoso ed indimenticato Match Point, dettata dal Caso, o meglio da un incauto fraintendimento - che gira attorno ad un romanzo e che fa finire il film con uno strepitoso cliffhanger.

Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni si butta via in scenette poco credibili e in situazioni già viste troppe volte per risultare godibili (i dialoghi tra la madre che crede nelle doti della cartomante e la figlia scettica sono ben poco originali). Ogni tanto il vecchio Woody rifà capolino e un paio di colpi a dovere li assesta, ma il risultato finale è troppo precario su tutti i fronti - recitazione svogliata compresa - per meritare la sufficienza.