Inkheart: La Leggenda di Cuore d'Inchiostro: Recensione di Riccardo Balzano

Mortimer (Mo), rilegatore e appassionato di libri antichi parte alla ricerca di un testo intitolato "Cuore d'inchiostro" che ha a che fare con la scomparsa della moglie avvenuta quando la figlia Meggie, ora dodicenne, era ancora molto piccola. L'uomo è anche una "lingua di fata", ovvero capace di portare in vita personaggi e creature dei libri. Trovato il manoscritto dovrà vedersela però col temibile Capricorno, anch'esso interessato al libro.

Sembrava di avere tra le mani un film decisamente interessante, nella produzione vi è infatti  il Mark Ordesky del "Signore degli anelli" e nel cast compaiono nomi come Helen Mirren ("The Queen" ) e Jim Broadbent. "Inkheart" manca però della magia delle fiabe più belle, della sorpresa visiva e di suggestioni narrative. Non va più in là di un ozioso gioco letterario riportato sul grande schermo, di una caotica e non allegra baldoria di figure tratte dai libri più conosciuti, in un miscuglio di tonalità a volte fin troppo cupe per rispettare le atmosfere dark che il genere fantastico ha adottato negli ultimi tempi ( a partire dalle pellicole di Harry Potter). "Inkheart" non rimarrà a lungo nella memoria dello spettatore e risulterà un ulteriore riproponimento di quei personaggi, luoghi e situazioni rimasti indigesti dopo la visione di altre pellicole del genere. A tratti un pò sgangherato, con una linea temporale che non esita ad accartocciarsi travolta da mille raggiri e rapidi cambi di scena, il film rischia di essere ostico anche per i più piccoli. E' una dinamica fuga di cui si aspetta con ansia il termine, una sfilata di maschere carnevalesche che finiscono per stuccare, seppur privo di pomposità scenografiche e di grandi artifici tecnici. "Inkheart" ha purtroppo lo sgradevole gusto di anonima (e quasi obbligata) trasposizione cinematografica di un'opera letteraria per ragazzi, priva di piacevolezza narrativa e dall'insipido tocco registico.

Brendan Fraser sembra ormai lo stesso personaggio che vaga di set in set. Per chi si accontenta ci sono le locations liguri, ma è davvero troppo poco. "Inkheart"  è infine un tentativo di avvicinare i più piccoli alla letteratura, un po’ come "Una notte al museo" cercava di farli appassionare alla Storia e la cultura. Ma qui è lasciato tutto a metà, forma e contenuti. Peccato.

 

Scheda: Inkheart - La Leggenda di Cuore d'Inchiostro

Riccardo Balzano