Io & Marley: Recensione di Riccardo Balzano

Neosposi e giornalisti John e Jenny adottano un cucciolo di labrador per colmare quel vuoto che nella vita privata si fa sempre più invadente e che corrisponde al desiderio di concepire un figlio. Anche se nominato "peggior cane del mondo", Marley farà compagnia ai due per parecchio tempo, anche dopo la nascita dei loro tre bambini.

"Io & Marley" è una commedia a tinte drammatiche, meno sciocca delle sue "simili", deliziosamente raccontata e ben recitata. Si mantiene ai canoni delle pellicole cinofile ma ben sfruttando il rapporto tra uomo e animale senza eccessive attenzioni a quest'ultimo e senza particolare foga nell'inserire il maggior numero di gag fino all'indigestione. La prima parte è la più spassosa, la più frivola, attenta ad inseguire le spericolate corse del cane, i suoi pessimi comportamenti, ma anche la meno innovativa, la seconda è invece più scaltra e, in un certo senso, anche più "sofisticata", punta a commuovere e ci riesce senza dubbio. Il cane non è però il protagonista assoluto, che come una bestia da soma, si carica del difficile compito di divertire e intenerire lo spettatore, anzi come il titolo stesso sembra precisare, il "personaggio" animale è inscindibile da quello umano (John/Owen Wilson). David Frankel ( "Il diavolo veste Prada" ) punta tutto su tale rapporto, preparandone lo struggente epilogo. Marley invecchia assieme a John, termina gli spensierati giochi e le stancanti fughe come l'uomo è ormai pronto ad abbandonare l'insicurezza (e la scarsa maturità) che lo tratteneva anni prima dal ricoprire il  ruolo di padre. L'addio al fide compagno è un malinconico saluto al passato che si bagna di lacrime ma già si accende del tenero sorriso al ricordo.

"Io & Marley" è quindi una graziosa favola sull'amicizia e sull'affetto che può peccare di furbizia (nella drammatizzazione finale) ma sa garantire due ore piacevoli non solo, come spesso è capitato e purtroppo capita ancora, per lo sconclusionato susseguirsi di situazioni paradossali che alla lunga stancano, ma anche e soprattutto per la storia stessa. Owen Wilson e Jennifer Aniston sono perfetti e la colonna sonora interessante.