Kung-Fu Panda 2: Recensione di Paolo Bassani

Venerato ormai come una Leggenda, il panda Po continua a collaborare con i suoi cinque Furiosi amici (Mantide, Tigre, Vipera, Scimmia, Gru) e a farsi allenare dal maestro Shifu per tenere il suo villaggio lontano da attacchi esterni. Ma Po non sa che di lì a poco dovrà vedersela con un nemico contro cui anche il più grande campione di arti marziali non può battersi: la tecnologia. Il perfido pavone Shen infatti torna dal suo esilio forzato con un'arma pericolosissima, creata dalla commistione tra il metallo e la polvere pirica dei fuori d'artificio: enormi e mortali cannoni, grazie ai quali riconquista il palazzo da cui era stato cacciato. Ma una vecchia indovina gli predice la sua sconfitta, per opera di una forza bianca e nera...

Meno risate e più velleità (qualcuno direbbe 'pretese'?) artistiche, con uno sguardo alla Pixar e uno al cinema d'animazione orientale. Se il primo Kung Fu Panda era un mix irresistibile di simpatia e ilarità, con il pregio di aver creato personaggi davvero memorabili inseriti però in un plot piuttosto debole e di routine, il secondo ha l'intelligenza di non riproporre le stesse scenette, gli stessi stereotipi, le stesse situazioni (a parte un paio di battute di Po sulle sue più temibili nemiche: le scale) e di aver cercato di creare una storia con respiri decisamente più epici e aperti al futuro. I nuovi personaggi sono estremamente efficaci, tutt'altro che bidimensionali (come non lo è il film, che si presenta con un buon 3D) e ognuno ha un passato e delle motivazioni forti e spesso inquietanti. Il villain Shen (doppiato in originale da Gary Oldman) è uno dei più affascinanti del cinema d'animazione americano recente.

Ma è nello stile visivo che stavolta Kung Fu Panda vince a mani basse, portandosi ad un niente di distanza in termini qualitativi dall'eterna rivale della Dreamworks Animation, la Pixar (che quest'anno, piuttosto del "solito capolavoro", ha deciso di scegliere la strada dell'inutile sequel di Cars). Il prologo e alcuni flashback del film sono di straordinaria bellezza, con tecniche di animazione raffinate e mai viste prima in produzioni americane, mentre le scene d'azione sono tra le più scoppiettanti e divertenti a memoria d'uomo. Al bando citazioni, ammiccamenti, tentativi malcelati di tenere stretto il pubblico adulto, che in ogni caso non faticherà a godersi il film: Kung Fu Panda 2 accontenta tutti con una semplicità e un'onestà invidiabili.