L'Era Glaciale 3: L'Alba dei Dinosauri: Recensione di Riccardo Balzano
Mentre Manny e la compagna Ellie aspettano un cucciolo e Diego decide di andare per la sua strada, il bradipo Sid, ritrovatosi emarginato dal gruppo, trova tre uova che costodisce amorevolemente. Una volta schiusesi, ne escono tre piccoli dinosauri, che lo credono la propria madre. Quando però arriva quella vera a riprenderseli, Sid è trascinato nel sotterraneo mondo tropicale, dove i tre amici, assieme ai due opossum Crash ed Eddie, lo seguiranno per portarlo in salvo, aiutati dalla donnola Buck.

Capitolo numero 3 e in Digital 3D, tecnica che si sta rapidamente affermando, con risultati più o meno entusiasmanti, soprattutto nel campo dell'animazione. Qui non è però indispensabile allo lo spettacolo e all'enfatizzazione dell'apparato ludico/visivo della pellicola. Questo terzo episodio pecca infatti di una squilibrata miscela di humour e azione, di buoni sentimenti ed intrattenimento: se da una parte gli sceneggiatori (quattro) hanno infarcito, come si conviene, di contenuti pedagogici ed edificanti la storia ( ancora l'amicizia, accostata al bisogno d'affetto, alla maternità e la paternità), dall'altra non hanno saputo ricreare del tutto quelle felici trovate umoristiche, quei simpatici siparietti e soprattutto quelle efficaci manovre narrative che erano i punti di forza dei primi due film. E' così che l'entralacement, l'intreccio dei due percorsi (tre se si aggiunge la bizzarra love story tra Scrat e l'antipatica compagna, Scrattina) dei protagonisti, risulta quasi paradossale: ad interessare e divertire è più lo strano caso di Squid, "mammo" improvvisato di tre cuccioli di dinosauro, che le peripezie dei compagni, lontane dall' offrire il giusto intrattenimento. Il lavoro di Carlos Saldanha (regista degli episodi precedenti e di "Robots" ) è comunque di discreta fattura, abile nel divincolarsi con brio e fantasia tecnica nel mondo dell'animazione e specificamente della computer grafica, nel giocare, divertito, con i "bestiali" (anti) eroi, non mancando di inserire spassosi intermezzi che vedono sempre lo sventurato Scrat alla prese con la nota ghianda peregrina. Perde colpi invece nella pessima gestione delle new-entries, a partire dall' "eremita" e impavido Buck (spassoso ma privo di spessore psicologico) a tutta la varietà di mostruosi dinosauri del "piano di sotto". Claudio Bisio (Sid), Leo Gullotta (Manny) e Pino Insegno (Diego) si confermano come trio azzeccato per il doppiaggio italiano, convincono meno invece Roberta Lanfranchi (Ellie) e Lee Ryan (Eddie).

"L'alba dei Dinosauri" finisce quindi per valorizzare, per la terza volta, i propri personaggi (quelli vecchi, i soliti), mettendone nuovamente in luce i caratteri eterogenei e la simpatia, ma rischia, per lo scarso apporto di idee veramente nuove ed allettanti, di cacciarli nella penombra di quel che pare il triste tramonto della serie. Speriamo in ulteriore "disgelo".