Madagascar 3: Ricercati in Europa: Recensione di Paolo Bassani

Dove eravamo rimasti? Alex, Melman, Gloria e Marty sono ancora imprigionati nel cuore dell'Africa, mentre i pinguini sono riusciti ad abbandonare il continente nero a bordo di un aeroplano. Decisi a recuperarli e a tornare tutti insieme allo zoo di Central Park da cui la loro peregrinazione ha avuto inizio, i quattro animali nuotano fino alle rive della Francia (!) e si riuniscono con scimmie e pinguini a Montecarlo. Ma una risoluta agente francese specializzata in ritrovamento di animali in fuga decide che un leone manca tra la sua collezione di "reperti" e la combriccola è costretta a darsi alla fuga unendosi ad una carovana circense che li porterà in giro per l'Europa con risultati agghiaccianti. Si sparge però la voce che un impresario americano a Londra potrebbe comprare lo show e portarlo a New York: tutti gli animali decidono quindi di realizzare il più grande spettacolo di sempre.

Un deciso cambio di rotta rispetto al più debole secondo capitolo, e un risultato esaltante: il terzo Madagascar è una bomba. Completamente assurdo, dalla trama illogica a qualsiasi svolgimento fantascientifico, il film è un concentrato di folle divertimento, e per la prima volta i veri protagonisti sono i quattro animali principali, che non si fanno assolutamente rubare la scena dai "comprimari" (vedi i pinguini, o Re Julien il lemure) che stavolta hanno molto meno spazio. Tra i nuovi ingressi del cast, il più riuscito è sicuramente l'orsa in tutù dal volto perennemente imbronciato, che rotto il triciclo su cui si esibiva in pista, e complice proprio Julien di lei invaghito, si impossessa nientemeno che di una sfavillante Ducati (tanto per farvi capire l'anarchia sovrana).

Demenziale, illogico, ma anche commovente: Madagascar 3: ricercati in Europa sembra un grande e moderno omaggio ai cartoon classici dei Looney Tunes (vedi Willy Coyote e Beep Beep: anche in questo film gli animali subiscono qualsiasi violenta catastrofe, da esplosioni a cadute da centinaia di metri, ma non si fanno mai nulla), condito tra l'altro da un 3D ottimo che in casa Dreamworks Animation sanno sempre sfruttare al meglio. Gran divertimento per lo spirito ma anche per gli occhi: coloratissimo e vivace, Madagascar 3 è un frullato di emozioni visive che culmina nel gran spettacolo circense finale, che diventa quasi onirico. Alla fine del film tutto torna dove era iniziato, ma se questo è il nuovo corso speriamo che la saga Dreamworks non si fermi qui.