Operazione Valchiria: Recensione di Riccardo Balzano

Il colonnello von Stauffenberg dell'esercito tedesco, tornato gravemente leso dall'Africa, tenta insieme ad altri importanti personaggi politici e militari di uccidere il Fuhrer, mettendo in atto il piano Valchiria. Il 20 luglio del 1944 fecero quindi esplodere la "tana del lupo", covo segreto di Hitler, ma quest'ultimo rimase illeso. La notte dello stesso giorno il gruppo di traditori venne giustiziato.

E' interessante come si sia concentrata in sole due recenti pellicole, "Defiance" e quest'ultimo "Operazione Valchiria", una sorta di rivalutazione storica di figure che il cinema aveva stereotipato,come l'ebreo/vittima e il tedesco nazista/cattivo. Pur aderenti a un contesto storico noto e preciso nelle due pellicole, entrambe tratte da episodi realmente accaduti, i protagonisti risultano eccezioni tra le figure che storia e cinema ci hanno tramandato: mentre nel primo, un Daniel Craig prestava il volto ad un ebreo partigiano che assieme ai fratelli e altri coraggiosi compagni si opponeva alle stragi operate dalle SS, qui un Tom Cruise senza un occhio e mano destra, nei panni dell'impavido colonnello von Stauffenberg, tenta di uccidere colui che deliberava atroci sentenze e commissionava efferati e ingiusti delitti, Hitler. Seppur tratto da un evento realmente accaduto, il film di Singer non sdegna un ritmo coinvolgente da film d'azione con accenni thriller e naturalmente al classico film di guerra. Questo "Operazione Valchiria" non delude affatto, può irritare forse i più esigenti e scettici per un atteggiamento troppo ludico e uno spirito d'intrattenimento hollywoodiano impiegati per raccontare l'esito negativo di un estremo tentativo di esorcizzare un male che stava annientando non solo la Germania, ma tutta l'Europa. Singer , dopo le parentesi fantastiche dei due "X-Men" e di "Superman Returns", si dedica a un fatto di cronaca degli anni del nazismo senza cambiare tecnica e metodo di regia. Equilibrato nel dosaggio di azione e pathos, "Operazione Valchiria" è uno "spettacolo" gradevolissimo, che non si lascia corrompere da un eccessivo utilizzo di effetti speciali, né risulta un freddo resoconto di ciò che l'operazione è stata.

La Storia mantiene dunque la propria dignità, senza eccesso di spettacolarità e di drammaticità, fedele al fatto storico ma senza rinunciare ai ritmi coinvolgenti della narrazione cinematografica, con tanto di suspense e un pizzico di violenza(ben poca in effetti) . Singer dirige con passione e con genuino e mai stravagante talento visivo, donandoci alcune sequenze davvero appassionanti. Ottimo Tom Cruise