Poliziotti Fuori - Due Sbirri a Piede Libero: Recensione di Paolo Bassani

Jimmy (Bruce Willis) e Paul (Tracy Morgan) fanno coppia al dipartimento di polizia di New York da ben 9 anni. Purtroppo in un solo giorno la loro reputazione e le loro vite personali subiscono un forte scossone: dopo aver mandato a monte un'operazione antidroga pianificata da mesi, infatti, i due vengono prima derubati da un atleta pazzoide (Seann William Scott) e poi invischiati nel recupero di una preziosa auto da parte di un trafficante di droga messicano per poter riavere in cambio una figurina di baseball di enorme valore con cui Jimmy riuscirebbe a pagare il matrimonio della figlia. Intanto Paul teme che la moglie lo tradisca col vicino di casa...

Probabilmente a conti fatti l'unica cosa sbagliata di questo Cop Out, o meglio quella che salta più all'occhio, è stata proprio l'accoppiamento Willis-Morgan. Il primo si mantiene troppo serioso per tutto lo svolgimento del film, con un perenne ghigno alla "che mi tocca fare per campare" sul volto, andando a cozzare con quello che doveva essere, fino a pochi mesi fa, il titolo originale della pellicola ("A Couple of Dicks", poi giudicato troppo forte). Cazzone lo è invece al 100% Tracy Morgan (30 Rock in tv), anche esageratamente se pensiamo che in realtà ci viene fatto passare per un ammirato seppur stravagante poliziotto della NYPD. Insomma, poco "dick" Bruce Willis, troppo Tracy Morgan. Passando poi al film, che segna il debutto alla sola regia di Kevin Smith dopo aver scritto e diretto vari cult movies tra cui i due Clerks, Dogma e Generazione X, siamo di fronte ad una commedia che tra ingenuità e qualche scelta esteticamente evitabile (il personaggio di Seann William Scott viene fatto passare per un esperto atleta quando poi ci viene quasi sbattuto in faccia il fatto che le acrobazie le faccia ovviamente la controfigura) si mantiene su un livello dignitoso con vari momenti riusciti. La sceneggiatura, si diceva, non è di Kevin Smith ma sono sicuro che siano frutto delle sue mani, ad esempio, la mania del personaggio di Tracy Morgan di parlare per mezzo di frasi celebri dei film (e quando cita Die Hard, Willis afferma divertito: "Non ho visto quel film"), espediente che dà vita anche ad un interrogatorio decisamente divertente.

Mancano spalle di contorno godibili, condizione quasi essenziale per film che puntano sul pedale della comicità, e Smith alla regia si dimostra poco abituato a gestire star e budget, dando alla luce un prodottino di scarso lavoro autoriale. Che non merita troppo attenzione ma neppure di essere snobbato.