Religiolus: Recensione di Riccardo Balzano

Il regista di "Borat", Larry Charles segue il comico Bill Maher nel suo itinerario alla scoperta dei segreti della religione e riprende le interviste fatte a rappresentati, credenti e strambi "personaggi" delle tre maggiori fedi: cristianesimo, ebraismo e islamismo.

"Religiolus" è dissacrante, provocatorio ma non interessante. Esistono tanti modi di far ridere, e qui si opta per dell'ironia sulla religione. Male. Sembra un film coraggioso, ma lo è in parte. Gli intervistati sono falsi profeti,  coloro che credono di essere la reincarnazione di Cristo,  attori che interpretano personaggi biblici nel parco di divertimenti a tema sulla Terra Santa. Non vengono interpellati né competenti in materia né teologi. Bill Maher è arrogante, si burla di chi intervista, lui che ebreo di madre ma d'istruzione cristiana, ha abbandonato la fede (che ammette di non aver mai avuto) in seguito alla decisione del padre di abbandonare la Chiesa, che non riconosceva l'uso di contraccettivi, e che lui, invece, adoperava.

Con "Religiolus" il documentario perde tutte le sue migliori qualità, compresa la proprietà informative  Vuole dimostrare che la religione è alla base del disfacimento del mondo, e in parte ci riesce, chiamando in causa due figure come George W. Bush e Osama Bin Laden. Ma se è anche la fede, e l'atto stesso di credere ad essere attaccato, esortando all'ateismo, allora non si tratta più di provocazione, bensì di mancanza di rispetto. Bibbia e Corano vengono quindi incolpati, non  pensando nemmeno minimamente ad una loro errata interpretazione, quando il primo a sbagliare è Maher che continua a chiedere "Ma tu credi che un serpente possa parlare?", riferendosi al testo della Genesi, confondendo i Testi Sacri con fiabe per bambini, che non vanno interpretate nè tanto meno decodificate per il loro carattere simbolico.

Gli atei e gli agnostici continueranno a non credere e si divertiranno da matti, i fedeli usciranno dalla sala perplessi e irritati, d'altronde dopo un' affermazione come: "Voi non siete stupidi...come fate a credere?", non c'è da aspettarsi diversamente. Ma, nel caso di quest'ultimi, la fede rimarrà, indubbiamente.