Ribelle - The Brave: Recensione di Paolo Bassani

Alla principessa Merida le regole di corte vanno strette. Al rigido cerimoniale che l'autoritaria madre tenta di imporle preferisce la caccia al cinghiale, tirare con l'arco, cavalcare nella foresta e perché no, fare bisboccia con suo padre e qualche banda di ubriaconi. Ma ormai anche per lei è arrivata l'età adulta ed è prassi che la principessa scelga tra qualcuno dei pretendenti alla sua mano, che manco a dirlo non le vanno a genio. Infuriata, fugge nei boschi dove incontra una vecchia strega alla quale chiede un incantesimo: fare in modo che la madre non le si opponga più. Purtroppo quel sortilegio avrà effetti drammatici e finirà quasi per distruggere la sua famiglia.

 
C'è chi rimarrà un po' deluso da Brave. No, non preoccupatevi: Cars sta da un'altra parte. Ciò che potrebbe far storcere il naso a chi nei film d'animazione Pixar negli ultimi anni ha trovato storie e personaggi anticanonici, e si è lasciato ammaliare da sceneggiature spesso rivoluzionarie, è che Ribelle - The Brave è invece una favola molto tradizionale. O almeno lo sembra. Perché della favola prende i personaggi più ortodossi (anche se con un ribaltamento non da poco: ad opporsi alle "stravaganze" di principi e principesse di solito sono i padri, mentre stavolta è la madre di Merida a metterle i bastoni tra le ruote), prende il consueto racconto di formazione ma - e ce ne accorgiamo solo in un finale a prima vista innocuo ma in realtà sorprendente - modernizza il tutto risultando un film molto più attuale di quanto possa lasciare intendere ad una prima occhiata.
 

Ribelle - The Brave è uno straordinario inno all'amore libero. Un'infinità di sottotesti e linee di lettura farà immedesimare gli spettatori chi più nella coraggiosa principessa Merida chi più nella coppia di genitori incapace di intendere ciò che la propria primogenita sta cercando di dire loro (quanto rideranno gli adulti sposati a vedersi raffigurati così sottilmente!) . E tutto questo inserito in una cornice visivamente splendida, in fondali onirici e orgogliosamente "finti", e con delle recitazioni sempre più perfette. Anche i bambini non usciranno delusi perché avranno di che divertirsi, soprattutto grazie a tre monellissimi gemelli impertinenti e furbacchioni. Se quest'ultimo film della fortunata factory di Up e Wall-E probabilmente può essere considerato "minore", è invece proprio quando sembra percorrere il tranquillo percorso della tradizione che appaiono a sorpresa dei fuochi fatui (esattamente come quelli che guidano Merida nel bosco) atti ad offrire un'esperienza parallela molto più profonda di come possa apparire ad un primo sguardo.