S.Darko: Recensione di Paolo Bassani

E' il 1995: sono passati sette anni da quando il rottame di un aereo non identificato è finito contro la casa dei Darko, in Virginia, provocando la morte del giovane Donnie. Dopo quella tragedia la sorella minore Samantha (Daveigh Chase, l'unica superstite del cast originale), oggi 17enne e in viaggio on the road con l'amica Corey (Briana Evigan, Step Up 2), pare avere ereditato le capacità del fratello di viaggiare con la mente attraverso l'Universo Tangente. Quando per un guasto alla loro auto le due ragazze saranno costrette a fermarsi in una sperduta cittadina del deserto, Sam sarà protagonista di un'avventura carica di mistero in cui per salvare una persona amata si dovrà ricorrere ad un viaggio nel tempo...

Le aspettative erano a dir poco al minimo storico, ma qui siamo davvero di fronte ad un film imbarazzante ed inguardabile come da tempo non ci capitava di vedere. Fatto uscire (credo per la vergogna) direttamente in DVD negli Stati Uniti e in Inghilterra, S. Darko cerca di riprendere gli elementi più affascinanti e pericolosi del film di Richard Kelly (che dal progetto si è totalmente dissociato), come le proiezioni trasparenti che nascono dal petto delle persone, o l'inquietante coniglio Frank, inserito a forza ed in maniera totalmente inutile nella trama, rimescolandole, facendole perdere di ogni significato e trasformando il tutto in una baracconata psicologico-adolescenziale senza precedenti. Il peggio viene quando l'abominevole ed inconsistente sceneggiatura di Nathan Atkins (che ha alle spalle una debole carriera da assistente editor per le serie 24 e Masters of Horror) cerca di ricollegarsi agli eventi narrati nel primo film tentando di metterli sotto un'ottica diversa e facendo finta di rielaborarli: ecco quindi che Samantha si ritrova a leggere e ad interpretare il libro “La filosofia del viaggio nel tempo” di Roberta "Nonna Morte" Sparrow, e in un funambolico colpo di scena (...) conosceremo addirittura il nipote di quest'ultima, il pazzoide veterano di guerra IraqJack (James Lafferty), a cui Samantha appare sottoforma di spettro malefico predicendogli la fine del mondo. E come se non bastasse ecco piombare dallo spazio un meteorite di provenienza sconosciuta...

Un guazzabuglio di immagini senza senso che irrita e sconforta, diretto maldestramente e con un abuso terrificante di dolly da Chris Fisher (Cold Case in tv) e interpretato da un terribile cast televisivo, con James Lafferty da One Tree Hill, Ed Westwick da Gossip Girl e John Hawkes da Deadwood. Speriamo che il pubblico italiano (l'unico al mondo che per il momento avrà la fortuna di vedere questo gioiellino proiettato nei cinema) non ci caschi e sappia riconoscere la puzza di marcio.